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CARMEN DI MURO E CLAUDIO PAGLIARA / LA GUARIGIONE È DENTRO DI TE

Pubblicato da: Categoria: Copertina

11
DIC
2015
Pensare bene e vivere meglio. Questa la formula dell’equilibrio interiore, vero creatore della realtà esterna. Negatività, pensieri autolesionisti e addirittura, i nostri “cari” fumi tossici, stesi al tappeto dal lottatore più inaspettato e vincente di sempre: il nostro Io. Ne parliamo con due esperti di medicina olistica e psicologia quantistica
 
Intervista doppia alla Dott.ssa Carmen Di Muro e al Dott. Claudio Pagliara che ci guidano, dopo il successo del seminario “La via della guarigione”, organizzato a Taranto il 5 e il 6 dicembre scorso, alla scoperta della più grande forza esistente al mondo: la nostra mente. Medicina olistica e psicologia quantistica, appaiono quindi come la chiave di volta dei problemi di salute e del vivere quotidiano. Dalla depressione a patologie cancerose, passando per l’elisir di lunga vita: il potere dei nostri pensieri.
La nuova letteratura medica e soprattutto quella relativa alla meta-medicina, si è da tempo espressa su cosa sia la psicologia quantistica. Ma quale può essere la definizione più giusta?
C. Di Muro: «Le attuali frontiere della ricerca scientifica nel campo della fisica e della meccanica quantistica, hanno sempre più messo in evidenza come l’azione di forze invisibili ed energetiche, sia indispensabile per il pieno benessere sia spirituale che fisico delle persone. Infatti sulla base di queste nuove conoscenze si è sviluppata una nuovissima scienza definita “Psico-quantistica”, che vede l’essere umano nelle sue dimensioni integrate di Anima, Corpo e Mente, studiando i meccanismi e le dinamiche energetiche che pervadono quotidianamente la nostra vita, così da imparare potenti tecniche funzionali per riconoscere lo squilibrio energetico che è la principale causa del malessere mentale e fisico. Le neuroscienze sono fondamentali per comprendere i processi e i percorsi del cervello “in vivo” e ci fanno capire che questo viene modellato di volta in volta attraverso i nostri pensieri che si trasformano in materia, non a caso la psicologia quantistica è un approccio multidisciplinare che integra in maniera completa i diversi modelli scientifici e livelli dell’essere umano (biologico, emotivo, mentale e spirituale), stabilendo una relazione di responsabilità molto più ampia circa tutto ciò che ci riguarda. Queste conoscenze sono indispensabili per mettere in luce che la realtà in cui viviamo, non è frutto di circostanze indipendenti da noi, ma al contrario ognuno è respons-abile attraverso il controllo delle sue potenti energie interiori nel creare le circostanze potenzianti o depotenzianti per la salute e per la malattia. Il vero limite è fermarsi soltanto a ciò che vediamo, ignorando la presenza di meccanismi energetici invisibili che attimo dopo attimo danno vita a tutto ciò che ci capita concretamente. Al contrario aprirsi con amore a questa nuova integrazione di saperi avveniristici diventa un’occasione per evolvere verso il pieno benessere di vita». 
Ci si può curare con la forza della mente. Concetto shock da assimilare, ma davvero la nostra mente può compiere simili prodigi e qual è invece l’altro risvolto della medaglia: “grazie” alla nostra mente, possiamo anche ammalarci?
C. Di Muro: «Guarire con la mente è uno dei più grandi poteri che possiede l’uomo, ma che purtroppo ignora. Il corpo umano ha una grande capacità innata di autoguarigione che può essere risvegliata attraverso la conoscenza di quelle leggi e dinamiche invisibili che presiedono il nostro mondo interiore. La psiche svolge un ruolo fondamentale e potente tanto per il mantenimento della salute che per l’insorgenza  della patologia e lo fa attraverso delle vere e proprie forze energetiche. La conseguenza è che molto spesso invece di essere padroni di questa energia creatrice che pulsa dentro di noi, ne diventiamo succubi e schiavi smarrendo la via, ma soprattutto noi stessi. Esistono credenze mentali limitanti e meccanismi di autosabotaggio che si radicano e modellano profondamente i nostri centri cerebrali bloccandoli in schemi d’agire e di sentire sbagliati che possono causare patologie a tutti i livelli. La malattia è prodotto di un processo, che parte in primis dal nucleo emotivo ed energetico della persona strettamente interconnesso con i fattori patogeni presenti nell’ambiente che diventano un aggravante, per poi ripercuotersi ad ampio raggio sui meccanismi cellulari del nostro corpo che manifesta, a lungo andare il malessere. La forza della trasformazione deriva dalla dimensione interiore, dalla guarigione emotiva fino alla connessione con la propria anima. D’altronde “Guarire” significa Amarsi e Amare incondizionatamente, perché tutto è UNO ed “Essere è Amore” sono la stessa cosa, come asserisco nel mio libro dal medesimo titolo». 
 
Enzo Soresi, importante oncologo e anatomopatologo, sostiene: «La nostra salute dipende da un network formato da sistema endocrino, sistema immunitario e sistema nervoso centrale e nell’encefalo c'è l’interruttore in grado di accendere e spegnere le patologie non solo psichiche ma anche fisiche». Grazie quindi a processi mentali o all’inversione di schemi mentali che ricorrono nel nostro passato e presente, possiamo migliorare la qualità della nostra vita. Si può essere autodidatti in questo, guidati magari da letture specifiche, o sarebbe meglio affrontare la pratica con un esperto?
C. Pagliara: «Dopo quasi 40 anni di ricerca e di attività clinica come medico e oncologo, ho capito che dentro ciascun essere umano c’è un potere straordinario. C’è un’energia superiore a quella scoperta dai fisici all’interno dell’atomo e sicuramente superiore a quella di qualsiasi farmaco. Il nostro cervello è il più efficiente produttore di farmaci, ma anche di veleni. Siamo noi stessi che spesso ci auto-inquiniamo con i nostri pensieri, emozioni, sentimenti e stati d’animo negativi, oppure che creiamo, senza nemmeno saperlo, le condizioni per un’autoguarigione. L’effetto placebo e l’effetto nocebo rappresentano gli esempi scientifici più conosciuti che dimostrano il potere delle nostre stesse convinzioni profonde. Naturalmente, essendo in gioco valori troppo preziosi, cioè la vita e la salute, è bene farsi seguire sempre da un esperto. Ovviamente questo non vuol dire che ciascuno non possa trovare percorsi personali di crescita in questa direzione usando letture specifiche, scritte da esperti del settore. Conosco, ad esempio, diverse persone che sono guarite o hanno avuto un’evoluzione particolarmente favorevole del loro quadro clinico in seguito alla lettura attenta del mio libro “La via della guarigione” con sottotitolo “Curare l’anima per curare il corpo, curare l’ambiente per curare l’uomo, curare lo spirito per curare il mondo”». 
 
Grazie ai nuovi guru come Neale Donald Walsch, Joe Vitale e il suo mentore-collaboratore, il Dr. Ihaleakala Hew Len, sappiamo che la PNL e le pratiche di auto-guarigione attraverso il perdono e la gratitudine, risalgono a tempi antichissimi e affondano le loro radici nella millenaria civiltà hawaiiana che da sempre proclama il miracolo dell’Ho’oponopono. Ma perché ancora oggi, le case farmaceutiche hanno la meglio su queste discipline? Il potere della mente umana fa così tanta paura da essere soffocato dal mercato mondiale?
C. Pagliara: «Uno dei più grossi difetti della medicina ufficiale è quello di trascurare l’anima, cioè la dimensione immateriale dell’essere umano. L’uomo  non è fatto di solo corpo e non si nutre di solo pane.  Non si tratta quindi di un essere monodimensionale, ma di un essere pluridimensionale (dimensione biologica, dimensione spirituale, dimensione psicologica, dimensione sociale e dimensione sessuale) e questa coscienza era presente sin dall’antichità, fin quando non si è iniziato a separare lo spirito dalla materia, il corpo dall’anima e a vedere la malattia come qualcosa che proviene dall’esterno, un nemico da combattere. Se per la prevenzione, la diagnosi, la cura e la riabilitazione usiamo solo la dimensione biologica, ci priviamo delle altre forze efficaci presenti in ciascun’altra dimensione dell’essere umano che rappresentano il vero potere che ciascuno ha a disposizione per generare e godere della piena salute psico-fisica. Questa verità di notevole valore se messa a disposizione di tutti, decreterebbe la fine di certi imperi economici e politici. Naturalmente le multinazionali del farmaco non rimangono a guardare, perché una parte importante della loro forza economica, che non è poco, viene usata per promuovere la cultura farmaco-centrica. Henry Gadsen, direttore generale di una grande compagnia farmaceutica si è lasciato sfuggire, parlando con un giornalista, questa frase “il nostro sogno è quello di produrre farmaci per le persone sane. Questo ci permetterebbe di vendere a chiunque”.  La logica del business spesso prevale su altre logiche. Con questo, naturalmente, non si vuol dire che non ci siano farmaci essenziali e salva vita. E’ sempre errato fare di tutta l’erba un fascio». 
 
Volete parlarci del vostro seminario “La via della Guarigione: il potere è dentro ognuno di noi” che si è svolto il 5 e il 6 dicembre scorso? La cittadinanza ha risposto positivamente in termini di presenza o questo genere di conferenze sono ancora percepite da pochi? 
Di Muro-Pagliara: «L’obiettivo del seminario, fortemente rivoluzionario nell’ambito di un territorio come quello tarantino noto per l’alta incidenza di patologie tumorali, è stato soprattutto quello di aprire lo scenario verso una nuova forma di cura centrata sull’apprendimento di conoscenze di base volte a prevenire, ma anche guarire con molta più efficacia da varie malattie, compreso il cancro.  Il tutto facendo conoscere le tecniche e i meccanismi, mentali, biologici ed energetici che potenziano la salute e che favoriscono un percorso di guarigione. Per quanto riguarda la partecipazione, siamo soddisfatti dei risultati, anche se non si può non constatare che i seminari che svolgiamo dal centro Italia in su, sono molto più partecipati. Corsi di questo tipo dovrebbero vedere l’adesione di migliaia di cittadini, vista la gravità e l’entità del problema e la fattibilità pratica delle soluzioni da noi trovate. Qualcuno ha detto che “il male peggiore non è l'ignoranza, ma è la presunzione di conoscere. Il male peggiore è non sapere di non sapere.” Su questo siamo perfettamente d’accordo perché solo chi sa di non sapere, si apre a nuove conoscenze e a nuove opportunità di vita. Chi presume di conoscere, generalmente non capirà mai i veri motivi dei suoi guai, incolpando la sfortuna, il destino o chi sa chi. Investire in conoscenza è la cosa più produttiva che ciascun essere umano possa fare. La conoscenza è anche una risorsa economica, ed è l'unica materia prima che con l'uso non si consuma, ma si sviluppa. Sapere è potere, non sapere è mancanza di potere». 
 
Alla luce di quanto successo pochi giorni fa, e cioè l’invio al sindaco Stefàno di una relazione dell’ASL di Taranto che comunica i dati dell’ARPA sull’inquinamento cittadino e alcune prescrizioni a tutela dei cittadini più esposti, come svolgere attività fisica non oltre le 8 del mattino o nel primo pomeriggio, limitare al minimo l’uso di automezzi, la domanda sorge spontanea: nella Taranto dei fumi tossici e del cancro, dell’ineluttabilità della malattia quindi, in cosa la psicologia quantistica e la medicina olistica può dimostrare la sua efficacia?
Di Muro-Pagliara: «L’efficacia della Medicina Olistica e della Psicologia Quantistica, si basa sui risultati dell’esperienza clinica e del nuovo modello integrato di insorgenza del cancro che riesce a spiegare tanti vuoti dell’oncologia tradizionale. Non siamo pertanto d’accordo sull’ineluttabilità della malattia anche quando c’è un’esposizione a cancerogeni importanti come nella realtà di Taranto, che, oltretutto, è specchio del panorama nazionale in cui continuano ad aumentare i disagi e le difficoltà dei cittadini ad accedere alle prestazioni sanitarie, a curarsi e a fare prevenzione informata adeguatamente. Il cancro ha un’origine multifattoriale e, sicuramente, i cancerogeni svolgono un ruolo importante, ma esistono tante altre variabili su cui si può intervenire, quando non si riesce, per varie ragioni ad eliminare l’esposizione ad ambienti di vita e di lavoro tossici. Dentro ciascun essere umano esistono potenti fattori protettivi che si possono potenziare e su cui si può intervenire.  Partendo dalla nostra esperienza clinica, dalle varie ricerche e gli attuali sviluppi scientifici, ma soprattutto dalla convinzione profonda che nulla succeda per caso, le risposte e le grandi verità che abbiamo trovato ci hanno condotto verso la consapevolezza che  gli agenti esterni sono sì responsabili delle patologie, ma al contempo ciascuno di noi ha un ruolo attivo nell’essere artefice del proprio stato di salute o di malattia. Esistono molti dati scientifici che dimostrano la maggiore efficacia di questi approcci nel decorso di diverse malattie in quanto in ognuno ci sono potenzialità enormi e misteriose che aspettano solo di essere conosciute e mobilizzate. Nel frattempo che le istituzioni riescano a fare il loro dovere che è quello di ridurre l’esposizione della popolazione ai cancerogeni, è fondamentale, ma a livello individuale è possibile fare tantissimo aprendosi alla bellezza della vita tramite questi nuovi saperi, perché le battaglie decisive per la nostra salute si combattono dentro ciascuno di noi, in primis nella nostra mente e nel nostro cuore ed ogni vero cammino terapeutico che si rispetti, altro non è, che un percorso di crescita interiore che ci conduce inevitabilmente verso la via luminosa della guarigione». 
 


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