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Il cruccio di Elena Grimaldi / «Quella scena mai girata con Katsuni»

Pubblicato da: Categoria: Brave Ragazze

25
FEB
2016
L’ex pornostar bresciana non nasconde una piccola mancanza: «La mia donna e attrice preferita, peccato non aver girato con lei». La passione a quattro zampe: «Amo gli animali, la mia vita non sarebbe la stessa».
 
Elena Grimaldi, un’icona sexy tutta italiana. Nome d’arte di Elena Borromeo, inizia la sua carriera nel mondo della sua spettacolo muovendo i primi passi nella sua Brescia. Lei è bella, intrigante, ammaliante. La sua scalata ai vertici si concretizza in meno di un soffio di Eolo. Sexy Bar e diverse fiere erotiche nel suo curriculum, il debutto nel mondo dell’adult entertainment è con “Guardami”, film del 2006 diretto da Silvio Bandinelli. Poi altre perfomance hot che però, nel 2010, conoscono la parola fine per dedicarsi alla sua vita privata. Ama gli animali, tanto da scendere pubblicamente in piazza per la vicenda Green Hill, il canile lager di Montichiari, a due passi dalla sua Brescia. Ha una particolare predilezione per i tatuaggi, che ormai ricoprono con arte la sua preziosa e invidiata epidermide. La conturbante Elena è un’altra “brava ragazza” della nostra rubrica. Attualmente fa anche parte della Fantasy Studio Agency di Alexia Mell e Davide Gambin. Eccoli i pensieri della meravigliosa Elena, tra netti tagli al passato e attività future. Con un cruccio francese-asiatico  rimastole in gola.
 
Sei sempre tra le più desiderate dagli italiani. Qual è il tuo rapporto con la popolarità?
«Voglio rimanere una persona normale nonostante tutto! Faccio una vita semplice e le cose che fanno tutti ogni giorno. Rimango comunque molto grata a chi in questi anni mi ha seguita e apprezzata».
L’etichetta XXX ormai è rimossa. C’è qualcosa che ti manca del tuo ex ambiente di lavoro? C’è qualcuno in particolare con cui mantieni costantemente i contatti? 
 
«No, assolutamente. Ho deciso di smettere di girare film quando sentivo che non era più il mio lavoro, che non ne ero più appagata». 
Hai qualche rimpianto o desiderio non realizzato durante la tua militanza nel mondo dell’adult entertainment?
 
«Sicuramente girare una scena con Katsuni (pornostar mondiale francese con origini asiatiche, ndr), la mia attrice e donna preferita. Direi la perfezione».
Parliamo della tua vena di animalista. Quando nasce questa vocazione?
«Amo gli animali, sono cresciuta in campagna e mi hanno insegnato a rispettarli e prendermi cura di loro. La mia vita senza i miei cani non sarebbe la stessa».

 
Sei stata al centro di cronache nazionali, come il caso di Green Hill. Hai altri progetti in tal senso da sviluppare?
«Ci sono sempre tantissimi cani che cercano famiglie, io cerco di fare il più possibile per tutti. In questi casi la notorietà serve, perché si riesce a veicolare il messaggio a molte persone».
 
Tanti tatuaggi per te. Qual è quello più prezioso e che significato ha?
«La mano, Stitch. Il mio cartone preferito. Dà un messaggio d'amore e seri valori sulla famiglia cosa che per me è sacra».
Progetti a breve termine che puoi raccontarci?
«Ci sono un paio di cose carine, ma sono ancora in cantiere e dovrete aspettare per avere notizie più chiare».
 


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