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Un arsenale pronto all'uso

Pubblicato da: Categoria: Cronaca

25
SET
2014

 

Non è servita la protezione delle porte blindate, delle quali era munito il locale dove si era dati appuntamento,  a evitare questa mattina l’arresto a cinque uomini tra i quali Arcangelo Telegrafo, ritenuto dagli investigatori il reggente dell'omonimo clan malavitoso barese.

I cinque sono stati sorpresi dalla Polizia in un locale in via Di Giesi, al quartiere San Paolo di Bari, e sono finiti in manette con l'accusa di detenzione e porto di armi da fuoco, comuni e da guerra.

Al momento del blitz gli agenti della Squadra Mobile, che hanno agito con la in collaborazione di equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine "Puglia Settentrionale", hanno rinvenuto e sequestrato un vero e proprio arsenale: una pistola semiautomatica calibro 7,65 con matricola abrasa e completa di munizionamento, un fucile a pompa calibro 12, di provenienza furtiva, due revolver (uno calibro 357 magnum, l’altro calibro 38 con matricola abrasa), una pistola semiautomatica Beretta mod. 92FS calibro 9x19, in dotazione alle forze dell’ordine e risultata rubata nel 2003, una pistola semiautomatica Beretta 98FS cal.9x21, con matricola abrasa, e 12 cartucce calibro 12. 

Nella rete degli investigatori, sono finiti il 22enne Arcangelo Telegrafo, dai più ritenuto il reggente operativo dell'omonimo clan, i 24enni Francesco Mastrogiacomo e Luca Lanave, Claudio Violante di 38 anni e Giuseppe Chiedi di 40 anni.

Lo stato di ritrovamento delle armi sequestrate, tutte con cartucce incamerate e pronte all’uso, secondo le forze dell’ordine indicava che il gruppo era pronto a compiere un’azione armata.



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