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Pestarono e rapinarono un orafo: presi dai Carabinieri

Pubblicato da: Categoria: Cronaca

25
FEB
2015

Insieme ad altri due complici si sono resi responsabili di una violenta rapina a mano armata ai danni di un laboratorio orafo del “Borgo Antico” di Bari durante la quale colpirono con calci e pugni il 71enne titolare dell’attività che, a causa del suo stato di salute, non riusciva a sdraiarsi sul pavimento come da loro violentemente pretendevano.

Si tratta di un 34enne sorvegliato speciale barese e di una complice 21enne incensurata del quartiere “Japigia”, arrestati in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Bari su richiesta della locale Procura della Repubblica per rapina aggravata in concorso, detenzione e porto abusivo di armi e solo il 34enne anche per violazione degli obblighi a lui imposti.

I fatti risalgono alla sera del 13 dicembre dello scorso anno quando una giovane donna a viso scoperto, fingendosi una cliente, si fece aprire la porta di ingresso dell’oreficeria. Anziché entrare però, spalancò la porta e favorendo l’entrata di tre soggetti armati di pistola e travisati che fecero irruzione nel negozio ognuno con compiti ben precisi: il primo impugnando l’arma intimò ai presenti di sdraiarsi a terra e di aprire la cassaforte; il secondo, che poi ha colpito con calci e pugni l’anziano signore solo perché non è riusciva a sdraiarsi sul pavimento, si occupò di vigilare sui presenti, mentre il terzo svuotava le vetrine. In pochi minuti i malfattori dopo  essersi impossessati di 20mila euro in gioielli si dileguarono per le vie circostanti.

Il fattaccio naturalmente suscitò preoccupazione e timore nella popolazione proprio per l’accanimento gratuito che i rapinatori usarono nei confronti dell’anziano gestore dell’attività che, a seguito dei violenti colpi subiti durante la  rapina, rimase ricoverato in ospedale per alcuni giorni.

Le indagini dei Carabinieri, partite dalle descrizioni dei rapinatori fornite dai testimoni, hanno quindi portato all’identificazione dell’uomo che avrebbe picchiato il 71enne e della ragazza che, bussando alla porta, ha consentito ai malfattori di entrare all’interno dell’esercizio.

Tratti in arresto il 34enne è stato associato presso la casa circondariale di Bari mentre la donna è stata collocata ai domiciliari.



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