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Cocaina "tagliata" con antitumorali. Stroncato giro d'affari milionario

Pubblicato da: Categoria: Cronaca

3
SET
2015
All'alba di questa mattina i Finanzieri della Compagnia di Trani, in esecuzione di un provvedimento di un ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. di Trani su richiesta del Pubblico ministero Mirella Conticelli, hanno tratto in arresto 5 componenti di un gruppo criminale stabilmente collocato a Corato, dedito allo spaccio di sostanze stupefacenti del tipo “cocaina”. Contestualmente, con il supporto delle unità cinofile, sono in corso di esecuzione diverse perquisizioni locali.

Le indagini hanno riguardato una vasta attività di spaccio di sostanza stupefacente sulla piazza coratina, dove risulta avere il proprio centro d’interesse il gruppo criminale che vede quale “capo” un soggetto bitontino da anni residente a Corato.

Nel corso delle indagini, che hanno visto il coinvolgimento complessivo di 14 persone, tutte indagate, a vario titolo, per reati inerenti lo spaccio di sostanze stupefacenti e il favoreggiamento personale, i militari hanno sequestrato 66,50 grammi di“cocaina” e un’arma da sparo con relative cartucce abilmente occultate nei pressi di un cavalcavia, il tutto pronto ad essere utilizzato in caso di necessità.

I provvedimenti sono 3 ordini di cattura con custodia cautelare in carcere, 1 in regime di arresti domiciliari ed 1 obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria e hanno riguardato 5 soggetti di nazionalità italiana.

A destare preoccupazione nel corso delle indagini è stato l’esito delle analisi chimiche eseguite su alcune dosi sequestrate: presenza, quale sostanza da taglio, del “levamisole”, farmaco antineoplastico usato per il trattamento del cancro del colon e come antiparassitario in veterinaria. L’indigestione di cocaina adulterata con “levamisole” può ridurre notevolmente i globuli bianchi sopprimendo la capacità dell’uomo di combattere le infezioni sviluppando rapidamente infezioni anche fatali.

Con l’esecuzione degli ordini di cattura, le Fiamme Gialle stanno eseguendo anche il sequestro di numerosi beni immobili (tra Corato e Pescara) e conti correnti bancari, il tutto per un valore superiore ad un milione di euro, risultato essere il profitto dell’illecita attività di spaccio.

Proprio l’aggressione ai patrimoni illeciti accumulati dalla criminalità di qualunque tipo è il cardine delle attività d’indagine eseguite dalla Guardia di Finanza di Trani la quale, già lo scorso mese di agosto, aveva messo i sigilli a beni per oltre 13 milioni di euro, il tutto risultato profitto illecito di una maxi evasione fiscale.



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