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Cronaca/Manuale del criminale 2015

Pubblicato da: Categoria: Cronaca

25
SET
2015
Aumentano le truffe ai danni dei cittadini. Ecco una carrellata dei crimini in cui ci si può imbattere, dagli scippi ai finti posti di blocco. E attenzione a chi aprite la porta di casa
 
 
Le Forze dell’Ordine fanno del loro meglio, ma la delinquenza cresce e si afferma nelle più disparate forme che vanno dal raggiro all’estorsione, alla rapina… al peggio del peggio. Ciò avviene ormai ovunque. 
«Siamo quelli del gas»
Per le strade cittadine, in particolare nelle ore diurne e per le strade statali o provinciali nelle notturne. Troppi sono i casi di raggiro ai danni di anziani e non solo presso le loro abitazioni. Di recente coppie di ragazzi, tanto uomini che donne, bussano l’uscio di privati cittadini a cui si presentano come incaricati di questa o quella società del gas, o dell’energia elettrica e chiedono di poter controllare bollette magari ‘insolute’: non aprite, cacciateli! Premesso che i gestori di tali utenze non inviano mai loro incaricati a domicilio dei clienti e, dovesse accadere, lo farebbero con previa comunicazione scritta tanto al singolo consumatore quanto all’Amministrazione Comunale cittadina del Comune interessato che, non ultimo, deve informare la cittadinanza. 
Scippi & rapine
Per non parlare del moltiplicarsi di scippi, rapine presso esercizi commerciali, bancomat divelti persino con l’ausilio di mezzi pesanti e quanto altro di peggio l’uomo riesce a perpetrare. Preoccupante è oggi l’acutizzarsi delle rapine notturne presso le strade provinciali. Com’è noto molte vie e tratturi attraversano i territori limitrofi le strade statali e sono i più passibili di azioni criminose. Episodi che abbracciano i percorsi degli automobilisti di Puglia e non trascurano quelli del resto d’Italia. Chi non ricorda episodi assimilabili, denunciati nella nostra regione. Strade accompagnate da scenari bellissimi come la Valle d’Itria, o le arterie che attraversano l’antica via Appia, o quelle che costeggiano le coste pugliesi, possono perdere il loro fascino per via dell’ansia che prende l’automobilista nel percorrerle?? Sì, ansia! Perché in molti casi accertati, in particolare nelle ore notturne (anche solo intorno le 22.00) si sono verificate rapine ai danni di molti, troppi automobilisti. Ultimi noti sono avvenuti nella provincia di Taranto. Scampati su via Ferrara in agro di Massafra, due automobilisti. Il primo s’era fermato all’alt di un fantapoliziotto in borghese che, con altri complici, simulava un posto di blocco servendosi di un’auto scura(pare una Lancia Delta nera). Fortuna il malcapitato abbia compreso tempestivamente l’inganno e, ingranata la marcia, è ripartito a tutto gas informando repentinamente il 112 e dirigendosi presso la Caserma dei CC di Massafra per presentare formale denuncia. Sempre su via Ferrara, il giorno seguente (sabato scorso), intorno le 03.00 l’ennesimo identico episodio; vittima una giovane professionista che, in seguito scriverà sul suo profilo Fb “siamo nel 2015 ed ancora una ragazza non può rientrare sola a 5km di distanza dal centro abitato di sabato sera a bordo di un auto e trova gli idioti di turno che cercano di rapinarla”. Già da tempo sulla S.P. 102, ex strada statale 581 Massafra - Martina Franca, sono stati denunciati crimini estorsivi con definite dinamiche: tentare con beceri espedienti di fermare un qualsivoglia conducente, possibilmente alla guida di auto di lusso, e prendergli tutto il possibile, per poi abbandonarli per strada. 
Senza segnale
Per casualità o con cognizione, i sinistri sono avvenuti in zone difficilmente raggiungibili da copertura rete per telefoni cellulare. Episodi facinorosi attuati simulando un posto di blocco, o urtando uno specchietto laterale di un veicolo in corsa e quindi costringere l’automobilista a fermarsi, o peggio ancora spruzzando liquido oleoso sul parabrezza (in questo caso, mai azionare il tergicristallo). 
Intanto le F.O. si spendono alacremente tra reati d’ogni genere: omicidi, risse, incidenti stradali, violenze famigliari, regolamento di conti tra bande, furti, truffe e rapine, spaccio e scippi, vendite abusive e prodotti contraffatti, anche con l’utilizzo di velivoli. Ma la scia dei fuorilegge prosegue il suo preoccupante corso. Probabilmente, a causa della sempre maggiore assenza di lavoro o per inclinazione al crimine, i malviventi aumentano. 
E la sicurezza dov’è?
Spesso si parla ai cittadini di ‘Sicurezza’, generalizzando anche compiutamente l’aspetto. Sicurezza sulle strade attuando controlli sulla velocità con sanzioni che rendono anche buoni introiti alle casse dei Comuni di pertinenza. Per quel che riguarda la sicurezza sul posto di lavoro, per certi versi è meglio stendere un velo pietoso. La sicurezza nei centri abitati, degli edifici, delle vie cittadine… sicurezza sempre e per certo. Oneri di competenza delle Amministrazioni pubbliche e delegate alle Forze di Polizia. A riguardo è il caso che il Governo nazionale, invece di ridurre e impoverire di mezzi le Forze dell’Ordine, cominci a valutare la sproporzione che intercorre tra banditi e gendarmi, dove pare i primi prevalgano, e corra al più presto ai ripari, altrimenti parlare di ‘Sicurezza’ risulterà oltraggioso e incongruente al vissuto civile in corso. Fermo restando i cittadini siano vigili e attenzionati ad osservare la massima cautela verso gli sconosciuti; la diffidenza non guasta, perché l’ingenuità non è compatibile con la sicurezza.
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