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Potenza di un dildo


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Pubblicato da: Categoria: GLAMOUR

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LUG
2015

Sono tempi di grande incertezza e di profondo smarrimento per quel certo tipo di uomo, molto diffuso e non solo tra gli âgés, va detto, che ha a lungo trovato in Silvio Berlusconi l'esemplare perfetto del self-made man nostrano, dall'umorismo pecoreccio e dalla virilità, naturale o coadiuvata poco importa,  prorompente e inarrestabile. Uno che come si suol dire, "si è fatto da solo", dribblando con maestria gli ostacoli, meglio se di natura legale e fiscale che sull'italiano medio fanno sempre una certa presa. Uno che con il proprio carisma personale, imprenditoriale e politico, misti a una galanteria d'altri tempi (vedere, per esempio, alla voce "canzoni con Apicella"), non solo arriva alla guida spregiudicata (io direi più pregiudicata, poi comunque prescritta) del Paese, ma fa cadere ai suoi piedi come birilli, stuoli di femmine. Anche donne giovani, giovanissime, tutte bellissime (oddio, tutte curiosamente con bocche e seno uguali, ma fa niente) che fanno a gara a offrirglisi, in preda a un'incontenibile estasi per cotanta maschia virtù. Un vero macho, che naturalmente non ha mai e sottolineo mai, avuto bisogno di pagare una donna in vita sua, che ne giostra (sessualmente) più di una insieme dormendo 3 ore per notte anche a quasi 80 anni suonati, e che suscita la sana invidia e l'incondizionata ammirazione degli altri uomini. E che chiaramente, da vero macho italico al passo coi tempi, tollera i gay, anzi gli stanno così simpatici che li erige addirittura a protagonisti di un altro inossidabile cavallo di battaglia del playboy in salsa nostrana, ovvero battute e barzellette frizzanti. Certo, da 'buon padre di famiglia' lo fa senza disdegnare il sostegno, se non proprio la partecipazione, al Family Day. Tempi duri, dicevo. Il mito incarnato del maschio ricco, potente e eternamente giovane nonché infoiato, in cui molti si sarebbero rivisti più che volentieri, ha iniziato prima ad essere scalfito da appellativi non certo consoni come "vecchio" e "flaccido", per poi vacillare, scosso dalle rivelazioni sulle cifre da capogiro versate per mantenere buono e silenzioso l'harem. Harem composto da eleganti e raffinate intellettuali, che sognano di scrivere addirittura dei "libbri" e quando twittano confondono la "D" con la "T". Le "H"? Talvolta non pervenute, ma d'altronde mica vanno a rivestire ruoli pubblici. Non è tutto: pare che il machismo fatto carne – naturalmente sempre se quanto circolato risultasse confermato – sia stato colpito fatalmente alle spalle. Eh sì, avete capito bene, vittima di un vile attacco da dietro, proprio in stile "Broke break mountain". Solo che qui non si tratta di rompere la pacifica e puritana vita di due cowboy americani di fantasia, ma di violare il tabù per eccellenza (e non solo quello, come avrete capito) del maschio tricolore. Insomma per archiviare "il berlusconismo", uno spregiudicato misto di individualismo, machismo, antistatalismo e familismo, tenace tratto distintivo del Paese reale, dove fallirono Prodi e la sinistra, dove non riuscirono i vari giornalisti come Travaglio, Franco e Folli, dove si arrese perfino la Magistratura poté un Dildo. Sì, un semplice e poco dispendioso Dildo (ormai si  trovano a buon prezzo un po' di tutti i tipi e per tutte le esigenze), che forse sì, era di un minaccioso colore nero e aveva ben due teste, ma alla fine ha dato più risultato di tanti costosissimi processi, con buona pace della Boccassini. Ah quella vera, eh!

 

 



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