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Un cibo spaziale

Pubblicato da: Categoria: La mia tazza vegana

7
SET
2017

"Maltrattata" dai conquistatori spagnoli che la consideravano rivale del grano, la quinoa è stata fortemente rivalutata diventando la star dei menu veg e delle dispense degli astronauti

Sicuramente, provvisti di quinoa si va sullo spazio. E’, infatti, l’alimento consumato dagli astronauti durante le loro missioni spaziali!
Tornando sulla Terra, la quinoa (Chenopodium quinoa), originaria del Sud America è erroneamente considerata un cereale, ma non appartiene alla famiglia delle graminacee.
La sua origine va ricercata nelle Ande, tra Bolivia, Perù e Cile. Battezzata dagli Inca chisiya marna, ovvero "madre di tutti i semi”, la quinoa non solo era adoperata nelle cerimonie religiose e offerta come simbolo di prosperità, ma altresì rappresentava la base della loro alimentazione. Assieme al lama, animale originario del Sud America, la quinoa si è evoluta in maniera simbiotica: era proprio il letame del lama a nutrire, concimandoli, i campi della “madre dei semi”. I conquistatori spagnoli, ostili a lasciare che la quinoa potesse rappresentare un alimento rivale al grano, decisero di dichiararle guerra. Da semplice alimento, la quinoa divenne simbolo politico, fino alla conversione religiosa e all’annullamento delle antiche tradizioni ad opera degli spagnoli. Questi distrussero piantagioni, rimpiazzandole con colture di patate, di mais e pomodori, fino a far sparire quasi completamente le piantagioni di quinoa.
Per il suo recupero, si dovette attendere il XX secolo, ma non senza pagare un caro prezzo. Infatti, dopo il 2013, gran parte della produzione in Sud America è stata esportata verso il Nord America e l’Europa, causando un forte rialzo dei prezzi e riducendo la disponibilità della quinoa per le popolazioni locali.

Perchè in poco tempo, da totale sconosciuta o conosciuta prevalentemente tra vegetariani e vegani, la quinoa è diventata così ricercata e presente nei menu dei ristoranti e sugli scaffali dei supermarket?
La spiegazione certamente sta nelle sue proprietà nutrizionali. Definita cereale, in realtà contiene carboidrati a lento assorbimento che costituiscono circa il 70% delle sue componenti; ha un indice glicemico medio, così da non determinare grossi sbalzi insulinici, quindi adatta ai diabetici. Alimento gradito ai palati sempre a dieta, la quinoa ha un alto potere saziante e, come l’amaranto e il grano saraceno,  non contiene glutine.
Altri punti di forza? sono rappresentati dal 13-15 % di proteine, dalla presenza degli aminoacidi essenziali, dagli antiossidanti, e ancora dai minerali come magnesio, ferro e zinco.
Sembrerebbe, quindi, a tutti gli effetti un cibo spaziale e non solo per gli astronauti!



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