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IL BIANCO E IL NERO/ SI SALE E SI SCENDE…L´IMPORTANTE E´ FARLO CON ONORE

Pubblicato da: Categoria: scacchi

27
APR
2017

La vita spesso riserva delle sorprese, a volte belle a volte brutte. Domenica scorsa la nostra Associazione, dopo aver gioito per la vittoria schiacciante contro la Sirena Salentina per 3 a 1, ha provato il gusto amaro di una immeritata retrocessione.

Nella vita, a volte, si presentano delle situazioni che hanno quasi del paradossale e l’Itria Scacchi domenica scorsa è stata protagonista di una circostanza che ha avuto dell’incredibile.
Torniamo indietro di due mesi, a domenica 26 Febbraio scorsa, quando quattro rappresentanti della nostra Associazione sono partiti all’ora di pranzo da Martina Franca alla volta di Gallipoli, per disputare il primo incontro del 49° Campionato Italiano a Squadre contro la formazione locale dell’AD Scacchi La Salle. Tutti noi da casa abbiamo atteso con trepidazione le notizie circa l’esito della competizione, ed ecco giungere la prima delusione: la squadra Itria Senior ha perso per mezzo punto individuale la prima partita. A detta dei giocatori si è trattato di mera sfortuna e, sebbene non creda molto che questa componente possa influenzare l’esito di una competizione scacchistica, sentiti i dettagli tecnici e l’analisi delle partite, mi sono dovuta ricredere.
Gli altri due incontri non sono andati meglio; uno perso per un punto individuale e l’altro solo per mezzo punto. Ovviamente ci siamo interrogati su come mai ciò stesse accadendo, poiché il Direttore Tecnico, che nonostante la giovane età è molto competente e conosce gli avversari, ha sempre schierato i migliori giocatori della nostra Associazione. Tra questi si annoverano, oltre lo stesso Maurizio Carrieri, anche Gioele Serio, Daniel Miola, Giuseppe Dell’Aquila e Arturo d’Adamo; in panchina la rosa è composta da altri validi scacchisti, ad esempio Valter Pesce e Chiara Di Bartolo. Insomma la nostra formazione è stata senz’altro competitiva e, sulla carta, in grado di affrontare qualsiasi avversario. Il Direttore Tecnico, ad esempio, ha concluso il Campionato imbattuto, sebbene abbia incontrato tutti avversari di categoria superiore alla propria.
Si è giunti, addirittura, al punto di essere convinti che un’aura negativa aleggiasse sulla nostra formazione, poiché a fronte di partite giocate impeccabilmente contro avversari, a volte molto forti, all’improvviso la situazione si è ribaltata quasi come se una forza sinistra riuscisse sempre a prevalere.
Nonostante tutto, però, ciò che ci ha impedito di demoralizzarci e ci ha spinto a credere in un possibile recupero è stato lo spirito di appartenenza al gruppo, alla squadra, l’unione, l’amicizia e la passione. Tali sentimenti ci invogliano in ogni occasione a non mollare mai la presa, anche quando un risultato sembra troppo difficile da raggiungere. Si è continuato ogni domenica a mettersi in macchina e macinare chilometri, senza aver pranzato, per rappresentare l’AD Itria Scacchi in modo degno, con quella sportività che ci caratterizza.
Un episodio su tutti è quello capitato durante la prima gara giocata in casa, quando ad uno dei nostri avversari, verso la fine della partita, è squillato il telefono. Immediatamente c’è stato umo scambio di sguardi, perché è contro il regolamento lasciare il cellulare acceso, si perde a tavolino se si viola questa regola. Il giocatore ha avanzato mille scuse; quel punto in più, però, avrebbe comportato la vittoria della nostra squadra contro quella che, in quel momento, era la prima in classifica. Il nostro Gioele con grande sportività, invece, ha proposto di continuare a giocare. Ebbene, a posteriori, forse questa scelta che, sebbene sotto un certo aspetto denoti grande maturità e correttezza, per un paradosso, potrebbe aver contribuito alla nostra retrocessione. Difatti, nonostante le ultime due vittorie schiaccianti, la “combinazione” ha voluto che ci piazzassimo penultimi in classifica e guadagnassimo l’eliminazione dalla Serie C.
C’è qualcosa, però, di più importante delle vittorie, più o meno meritate, per i soci dell’AD Itria Scacchi: la dignità, i valori e la conquista dei titoli disputando le gare rispettando e mai sottovalutando l’avversario. Al di là dei risultati raggiunti, difatti, siamo tutti orgogliosi dei nostri giocatori e la nostra Associazione può camminare a “testa alta” ovunque, perché affronta tutte le sfide con lealtà e conquista sul campo le vittorie.
Purtroppo il Campionato Italiano a Squadre di Scacchi si svolge senza la presenza di un arbitro, il suo ruolo è svolto dai capitani delle varie formazioni; qualora si desideri la presenza di un Direttore di Gara, bisognerebbe richiederlo espressamente. Tutto questo non garantisce, spesso, il corretto svolgimento delle competizioni; l’unica soluzione sarebbe aderire ai raggruppamenti in un’unica sede, tanto caldeggiati da chi desidera giocare in totale serenità. Gli arbitri, dal canto loro, preferirebbero questa formula, giacché sarebbe più semplice controllare e supervisionare i vari incontri, non possedendo il dono dell’ubiquità!
L’anno scorso il concentramento a Giovinazzo fu un bellissimo evento, non solo perché in un girone ostico ci siamo piazzati al terzo posto, ma anche perché si sono create occasioni di riunione, confronto e divertimento, mediante le quali ci siamo arricchiti sia didatticamente che umanamente.
La “grande famiglia” dell’Itria Scacchi, però, resta più unita che mai. Lo ha dimostrato anche domenica scorsa quando un componente di squadra, a meno di un’ora dall’inizio della competizione, ha chiesto di essere sostituito per problemi di salute. La disperazione è durata solo un attimo, immediatamente Valter Pesce si è proposto e nel giro di mezz’ora era seduto in quarta scacchiera a dare il suo contributo alla squadra, meritando una bella vittoria.
Ottima la prestazione di Maurizio Carrieri, Giuseppe Dell’Aquila e, permettetemi, grandiosa quella di Daniel Miola; ciò accresce il rammarico per l’immeritata retrocessione, poiché i punti individuali che ci separano dalla squadra del nostro girone leccese promossa in serie B sono pari solo a 1,5.
Questo risultato esprime e conferma tutto il valore e la competenza dei nostri grandi piccoli giocatori, i quali hanno promesso che l’anno prossimo daranno battaglia, non dando scampo agli avversari.
L’AD Itria Scacchi non molla mai!
    
 



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