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Pallamano/Junior tricolore

Pubblicato da: Categoria: Sport

5
FEB
2014

La Junior Fasano si aggiudica la prima Coppa Italia della sua oltre trentennale storia: al PalaWojtyla di Martina Franca i biancazzurri sbaragliano la concorrenza e conquistano il tricolore. Fovio: “La mia vittoria più bella!”

Si potrebbe parlare di riscatto degli sport minori, ma che poi così minori non sono considerato il numero sempre più crescente di sostenitori. A far parlare di sé a livello nazionale è la formazione di pallamano della Junior Fasano che abilmente si è conquista la prima Coppa Italia da inserire nella propria bacheca. Un percorso lungo più di trent’anni che ora vede la luce del primo trofeo di livello nazionale. Martina Franca –e il suo PalaWojtyla- sono state cornici ideali, lo scorso 2 febbraio, per festeggiare un trofeo inseguito e conteso dalle migliori otto formazioni d’Italia, molto agguerrite tra loro e che nulla si sono regalate. Dopo aver battuto Teramo (28 a 26) e Pressano (25 a 23), sono serviti ben quattro tempi supplementari agli uomini di coach Francesco Ancona per superare il Carpi, altra superfavorita della competizione. Il 31 a 28 finale ha premiato i fasanesi spinti da un cospicuo numero di sostenitori che hanno letteralmente “invaso” il PalaWojtyla per tifare i propri colori. Arriva, dunque, una gioia sportiva per i fasanesi che tanto hanno investito emotivamente in una disciplina, cosiddetta di “nicchia”, capace di restituire con gli interessi sacrifici e rinunce.

La sicurezza tra i pali - Grande punto di riferimento della formazione biancazzurra il fasanese DOC Vito Fovio, rientrato da Bolzano per blindare la porta (non a caso il portiere della nazionale italiana e ricca serie di successi in carriera. Il numero 16 biancazzurro è chiaro nel definire “elettrica” l’atmosfera in casa biancazzurra: «La gente sembra impazzita e anche in società tutti sono su di giri, si tratta di una bella atmosfera». Lo stesso Fovio spiega quali siano state le armi vincenti della Junior: «Ha giocato a nostro favore la maggior fame di successi, abbiamo messo in campo tutta la grinta e il cuore che avevamo e alla fine tutto questo è stato determinante. Un PalaWojtyla quasi al completo si è rivelata l’arma in più. Un Palazzetto così bello e gremito –aggiunge Fovio- non si vedeva da tempo in Italia, magari ad averne uno così a Fasano». Vincere un trofeo così importante è sempre un orgoglio, ma aggiudicarselo con i colori della propria città deve avere un sapore ancor più speciale: «È la mia sesta Coppa Italia, ma vincere con questi colori rappresenta il successo più bello ed emozionante della mia carriera. Sì, senza dubbio è la mia vittoria più bella». Ora la Junior Fasano prosegue la sua marcia verso lo Scudetto con maggiore consapevolezza: «Eravamo prima di questo successo candidati allo Scudetto, ora siamo di diritto i candidati numero uno alla vittoria finale. Certo non sarà facile, ma noi lotteremo come abbiamo sempre fatto». Immancabile –in conclusione- il momento delle dediche e dei ringraziamenti: «La Coppa Italia la dedico a me stesso perché vincere con la mia città, dopo aver vinto con altre squadre, era quello che mancava alla mia carriera ed ora posso dire di aver fatto tutto».

 *foto tratte dalla pagina ufficiale Facebook della Junior Fasano
 



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