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Gavorrano, il bagnasciuga

Pubblicato da: Categoria: Sport

21
FEB
2014
Con Napoli il Martina migliora ma stenta ad ingranare. Da Gavorrano in poi servono due punti a partita. 
La trasferta di Teramo lascia in eredità al Martina un’altra occasione persa. Perfetti fino alla trequarti avversaria, i biancoazzurri non riescono a sbloccarsi in fase conclusiva, vendendo puniti oltremisura dal gol di Dimas a venti minuti dal termine. La storia somiglia di più al match contro la Casertana in casa che a quello di Lamezia di due domeniche prima. L’assenza di una punta di ruolo si fa sentire eccome: le offensive martinesi mancano di profondità e consentono alle retroguardie avversarie di saldarsi bene al proprio centrocampo, senza preoccuparsi di guardarsi alle spalle.
A Gavorrano mancherà solo Provenzano, che sconterà la seconda di due giornate di squalifica inflittagli per essere andato a salutare un amico la sera prima di giocarci contro. Tornerà Petrilli, e si spera, Dispoto e Masini, entrambi fondamentali nell’undici martinese. Malgrado le critiche dalla tifoseria, il primo è in questo momento il calciatore più affidabile presente in rosa nel ruolo di terzino destro. Del centravanti venuto da Ischia si è già parlato dell’importanza tattica, non resta che apprezzarne le reti.
Gavorrano non è una piazza sonnolenta come si potrebbe pensare. Non sarà lo “Zaccheria”, ma in quel piccolo stadio il pubblico sa far rumore e sostenere la squadra di casa. La sfida salvezza di domenica decreterà quale delle due compagini proseguirà la propria rincorsa salvezza. Una partita da dentro o fuori che sembra quasi una finale di coppa: tutto in 90 minuti. Con la differenza che un pareggio farebbe fuori entrambe. 
Nelle prime sette di ritorno il Martina è andato esattamente come nelle prime 7 d’andata: una vittoria, tre pareggi e due sconfitte, con la differenza di aver subito tre gol in meno. Numeri a parte, con Napoli la squadra dimostra di subire meno, di creare di più e di stare meglio in campo. Certamente una rosa come questa se avesse cominciato insieme dal ritiro pre-campionato, non avrebbe la posizione in classifica che ha ora. Ma l’identità, il gioco, l’amalgama si acquisiscono col tempo e il Martina di mister Napoli è un progetto work-in-progress che di tempo non ne ha.
Per sperare nella salvezza devono arrivare almeno 21 punti nelle prossime 10 giornate, cioè 7 vittorie oppure 6 vittorie e 3 pareggi. L’ottavo posto è distante 8 punti e si sposta di un punto a partita: la probabile quota-salvezza finale è  di 44 punti. In 24 giornate il Martina ne ha fatti uno a partita. D’ora in poi dovrà correre alla media di due punti a partita.
A Gavorrano o si vince o si perde. O dentro o fuori, non c’è spazio per l’ultima spiaggia. C’è invece il bagnasciuga e il Martina ha già un piede nell’acqua.
 


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