MENU

S.O.S. TRUFFE


Notice: Undefined offset: 0 in /var/www/extramagazine.eu/themes/extramagazine/includes/dettaglio-post.php on line 21
Pubblicato da: Categoria: ATTUALITA'

16
MAR
2018

Se ne fanno di tutti i colori, nelle modalità più disparate. Solo negli ultimi mesi a Taranto segnalati e tratti in arresto: finti funzionari pubblici, Inps o Enel, e finte vittime di sinistri stradali. Sempre attuale la “truffa dello specchietto”. Dalla PS alcuni consigli utili


Sarà che nella natura umana l’attitudine a truffare il prossimo, specie se appartenente ad una categoria più debole, non passa mai di moda. Sarà che poi anche la crisi sociale ed economica che stiamo vivendo negli ultimi anni ha accentuato questa tendenza, ignobile e disonesta, di qualche bandito a procurarsi soldi facili, senza lavorare nemmeno un giorno nella propria vita. O per lo meno - chissà - lavorare, organizzando professionalmente e in maniera certamente non occasionale la propria attività illecita e fuorilegge.
Senza entrare nel merito o voler fare cronaca, ma solo rileggere “sopra le righe” le notizie locali degli ultimi mesi, di truffe agli anziani se ne sono viste di ogni tipo. Non ultima, quella di due giovani pseudo-dipendenti Enel che si sono introdotti in casa di un ottantacinquenne con la scusa di voler visionare l’ultima bolletta pagata e, carpendo la fiducia dello stesso e della sua badante, sono invece riusciti a impossessarsi del libretto postale dei risparmi e del relativo codice pin.
Questo è quanto è successo alcuni giorni fa in pieno borgo a Taranto, allorchè solo le telecamere di videosorveglianza di un ufficio postale della zona, dove questi si erano recati per prelevare i risparmi del malcapitato, hanno permesso di cogliere sul fatto i due truffatori, peraltro già recidivi per truffa.  
Sul fronte Tamburi, invece, la modalità è stata alquanto più bizzarra: un'anziana signora pare sia stata truffata da una falsa funzionaria dell'Inps che, riuscendo ad avere accesso in casa della vittima, le aveva chiesto di controllare se i soldi della pensione riscossi poco prima dall'ufficio postale fossero falsi. Ma solo dopo essere andata via, l’amara scoperta: nel restituire all’anziana signora la busta contenente le banconote della pensione, al posto dei soldi la furfante è riuscita a inserire dei fogli di carta scappando invece, non senza poca nonchalance, con la refurtiva.  
Ma, dulcis in fundo, da Talsano si conferma sempre di moda la più conosciuta “truffa dello specchietto”. Un classico del raggiro, dunque. Come da copione, secondo questa modalità, gli automobilisti vengono avvicinati da alcuni truffatori, di solito in compagnia di alcuni complici, che - con la scusa di aver provocato la rottura dello specchietto alla propria auto - pretendono poi un risarcimento del danno in contanti. A farne le spese soprattutto gli anziani i quali, evitando che gli autori del (finto) sinistro si rivolgano alla propria compagnia assicurativa, per non incorrere in intoppi burocratici o eventuali aumenti del premio, preferiscono corrispondere al momento la somma richiesta.
Insomma: per svolgere il mestiere, se non l’arte, del truffatore ci vuole molta faccia di bronzo, una discreta capacità di recitazione e una buona dose di coraggio. Ma per evitare episodi incresciosi di ogni tipo, talvolta, basta usare le giuste accortezze e tutte le cautele del caso.
Per prima cosa occorre tener presente che mai un’amministrazione dello Stato, come l’Inps o l’Agenzia delle Entrate, si rapportano con i contribuenti mediante contatto a domicilio e soprattutto senza previo appuntamento. Per qualsiasi episodio dubbioso, o in caso di avvicinamento da parte di persone sospette - quali sedicenti tecnici Enel, funzionari del catasto o ancora operai dell’Acquedotto - sarebbe ad esempio più opportuno contattare direttamente lo stesso ente mediante call center, pretendere di visionare un tesserino, magari richiedere l’aiuto di un vicino. Se qualcuno invece pensa di trovarsi in una situazione grottesca come quella di un finto incidente, meglio rimanere calmi, non scendere dall'auto, e chiamare immediatamente il 113 per mettere in fuga i delinquenti.
Non solo anziani, ma chiunque di fatto può essere inaspettatamente una potenziale vittima di raggiro. Per cui, di tanto in tanto, non fa male soffermarsi a leggere tutti gli altri consigli pratici che – insieme a quelli suddetti – sono ben esposti sul sito ufficiale della polizia dello stato per smascherare ogni “macchietta” e prevenire spiacevoli inconvenienti.



Lascia un commento

Nome: (obbligatorio)


Email: (obbligatoria - non sarà pubblica)


Sito:
Commento: (obbligatorio)

Invia commento


ATTENZIONE: il tuo commento verrà prima moderato e se ritenuto idoneo sarà pubblicato

Sponsor