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Lo spillo/VIABILITA', UNA GIUNGLA TUTTA TARANTINA


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Pubblicato da: Categoria: ATTUALITA'

22
MAR
2018

Avevamo bisogno, noi tarentini, dopo oltre dieci anni vissuti nel "NULLA" della non amministrazione Stefàno, di un segnale forte da parte della prosecuzione innaturale di questa nata, già vecchia, amministrazione targata PD... ma sono passati già quasi 10 mesi dall'insediamento del nuovo consiglio comunale e relativa giunta ed ancora, credo, non si sia visto nulla. A mio parere, qui a Taranto non ci sono cose fantasmagoriche da mettere in opera ma credo, come in un condominio, ci si debba concentrare sulla manutenzione ordinaria. Fra queste, occorrere rimettere le mani sulla viabilità che fa acqua come un colabrodo, portando gli utenti a vivere sempre alle soglie di una crisi di nervi. Nervi che vengono sollecitati, anzi scossi, da un traffico senza controllo alcuno, sopratutto per la totale mancanza cronica dei vigili urbani. Auto e moto che avanzano, zigzagando, come gli ubriachi, da una parte all'altra, per trovare un piccolo buco, per fregare 100 metri agli altri conducenti più educati (o fessi). Mancanza totale del rispetto del codice stradale come cartelli di stop, dare precedenza, strisce pedonali, strisce continue, uso indiscriminato del clacson usato, più che per avvertire, per condannare ed aggredire. La freccia la usano solo gli 'Indiani'. Buche e dislivelli stradali aberranti come la presenza di dossi artificiali e dissuasori stradali altamente dannosi alle sospensioni di auto e moto. Parcheggi selvaggi soprattutto agli angoli delle strade che negano fortemente la visuale nell'attraversamento degli incroci, di cui Taranto è piena, portando gli utenti a dei veri e propri atti di fede nell'attraversamento. Persone incattivite che non ti fanno passare, anche se ti vedono in difficoltà soprattutto nelle vicinanze di un attraversamento pedonale. Lotta per la conquista di un parcheggio, con pedoni che dovendo fare lo slalom fra le auto in seconda fila, si trovano già in centro strada, agnelli sacrificali da investire e portare in Ospedale. Un parco macchine tutte distrutte e rigate, molte delle quali senza assicurazione e collaudo, sempre per mancanza di controlli. Parcheggiatori abusivi che ti assaltano all'uscita dall'auto anche in cattedrali nel deserto come la Motorizzazione a Paolo Sesto. Strade molto larghe come viale Magna Grecia, ridotte a veri e propri imbuti per il parcheggio sino alla terza fila, con conseguenti code inutili che costringono a pericolosi sfioramenti con le altre autovetture. Motociclisti senza casco che pensano di avere un'auto a 3 o 4 posti e che sfrecciano a velocità stratosferiche, sulle corsie riservate ai mezzi autorizzati . Non credo si possa continuare nell'abulia più totale. Bisognerebbe fare reset  e ricominciare nuovamente a partire dall'insegnamento dell'educazione stradale nelle scuole, nel rispetto degli altri e delle cose pubbliche. Prioritario, ripeto, è il demolire e rimuovere tutti i dossi artificiali ed i dissuasori creati ad arte da qualcuno con dei seri problemi mentali, sostituendoli casomai con uno speciale asfalto ad alto grip, già adottato a Massafra o ancora alle meno costose strisce in 3d. Invece da voci di corridoio ho appreso proprio in questi giorni che essendo i Vigili Urbani rimasti all'incirca sulle 130 unità si ricorrerebbe, da qui a poco, alla disseminazione di autovelox, compreso quello per le auto in doppia fila. Questo sembra, e lo è, un modo di risolvere le cose più per far cassa che per educare i Cittadini. Dopo la strage, in termini di multe, perpetuata sulla litoranea ed in via Ancona non si può e non si deve, a mio parere, continuare su questa strada, a rischio concreto di creare colonne ed intasamenti colossali alla circolazione. Educare, non combattere, per questo non è mai troppo tardi, basta che qualcuno inizi.



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