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Dopo Napolitano /Il dodicesimo Presidente

Pubblicato da: Categoria: Attualità

6
FEB
2015
Cronaca di ore importanti, quando Mattarella viene eletto come massima figura istituzionale e apre il suo settennato sottolineando l’urgenza delle riforme, prima fra tutte la legge elettorale
 
 
Alle ore 13:13 di sabato 31 gennaio 2015, alla quarta votazione è stato eletto il dodicesimo Presidente della Repubblica italiana: Sergio Mattarella. Succede a Giorgio Napolitano, dimessosi, dopo nove anni di presidenza, il 14 dello stesso mese.
Il nuovo Presidente della Repubblica è stato eletto con 665 voti su 995 votanti, quasi i 2/3 dell’intera assemblea riunita a Montecitorio. 
Alla quarta votazione il quorum per eleggere il Presidente della Repubblica era di 505 voti, contro i 672 delle prime tre votazioni (dove sono prevalse le schede bianche). L'Assemblea era composta da Senatori a Vita, Senatori e Parlamentari della Camera, più i delegati regionali. In totale 1008, Grandi Elettori (formalmente 1009 ma il Presidente del Senato Pietro Grasso, avendo assunto la supplenza del Quirinale, non ha votato).
Alle ore 12:21, dopo la fine della votazione, il Presidente della Camera dei Deputati, Laura Boldrini, ha dato inizio allo spoglio delle schede. 
Erano le 12:58, quando Sergio Mattarella ha raggiunto 504 voti, gliene mancava solo uno per essere eletto e nell’emiciclo della Camera, è scoppiato un lungo applauso. Alle ore 12:59, alla ripresa dello spoglio, superato il quorum necessario di 505 voti, l’applauso è ripreso con fragore ed è durato oltre cinque minuti. Alle ore 13:13, a conclusione dello spoglio, Sergio Mattarella, è diventato il nuovo Presidente della Repubblica con 665 voti, sui 995 che hanno votato. Alle ore 13:31, con la lettura del verbale all’assemblea, si è proceduto all’ufficializzazione della proclamazione del XII presidente della Repubblica Italiana. Successivamente la Presidente della Camera, Laura Boldrini e la Presidente vicaria del Senato, Valeria Fedeli, si sono recate al Palazzo della Consulta, in Piazza del Quirinale 41, dal neo Presidente per comunicargli l’esito della votazione. Nel frattempo già giungevano al nuovo Presidente le felicitazioni e gli auguri da tutto il Paese e oltre. Tra i primi a congratularsi, Papa Francesco che ha scritto «Deferenti espressioni augurali per la sua elezione, che Ella possa esercitare il suo alto compito specialmente al servizio dell'unità».
Dopo la cerimonia di proclamazione, sollecitato a prendere la parola, le prime e poche parole del Presidente Mattarella, sono state: «Il pensiero va soprattutto e anzitutto alle difficoltà e alle speranze dei nostri concittadini. E' sufficiente questo». Nel pomeriggio ha scelto le Fosse Ardeatine, come prima uscita dopo la sua elezione. Dove, in forma privata, si è fermato in raccoglimento nel luogo dell’eccidio compiuto dai nazisti il 24 marzo del 1944, nel quale furono trucidati 335 italiani. Alle domande dei cronisti ha rilasciato solo la seguente dichiarazione: «L’alleanza tra nazioni e popolo seppe battere l’odio nazista, razzista, antisemita e totalitario di cui questo luogo è simbolo doloroso. La stessa unità in Europa e nel mondo saprà battere chi vuole trascinarci in una nuova stagione di terrore». 
Questa, in sintesi, l’intensa giornata politica di sabato 31 gennaio 2015. Domenica primo febbraio, come d’abitudine, il nuovo Presidente si è recato nel centro di Roma per assistere alla Messa nella chiesa Santi Apostoli, successivamente, a piedi, è tornato alla foresteria della Consulta dove risiede, salutato dai passanti che lo incontravano. Da martedì 3 febbraio 2015, dopo il giuramento e il discorso alle Camere riunite, Sergio Mattarella è ufficialmente diventato il dodicesimo Presidente della Repubblica Italiana. Auguri signor Presidente.
 


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