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Il mondo attraverso l´obbiettivo

Categoria: Attualità

9
DIC
2016
Dalla Cina in India, per un’esperienza professionale e spirituale tra le suore di Madre Teresa. Dopo i riconoscimenti con il National Geographic Italia, il celebre fotografo è in partenza per Calcutta
 
 
 
Continua a riempirsi di esperienze il bagaglio professionale del photographer palagianese Fedele Forino, titolare, a Mottola, de “La Belle Photo”.
In questi mesi, ha immortalato, con il suo obiettivo, diverse coppie di sposi cinesi, nelle più belle location dell’Italia, da Venezia a Milano. L’originalità delle sue foto è arrivata anche in Germania e Lussemburgo. Un matrimonio seguito anche in Vaticano e, successivamente, per i festeggiamenti, a Villa Borghese, sempre a Roma. Il risultato di questo successo? “La tecnica, la fantasia, l’esperienza – ci spiega Fedele -, ma, soprattutto, l’umiltà di volersi sempre migliorare, mettendosi in gioco. Le mie foto sono semplici, scattate sul reale, ma – credo – abbiano la capacità di cogliere e trasmettere emozioni. E’ quello che un fotografo deve imparare a fare ed io sto imparando”.
Ed, ora, un’esperienza nuova, professionale e spirituale, che porterà Fedele Forino ad essere il fotografo ufficiale di un matrimonio in India, dove la sua sosta durerà quasi una settimana, consentendogli, così, di toccare, con mano e col cuore, i luoghi, che testimoniano l’impegno per i più poveri, tra i poveri di Anjezë Gonxhe Bojaxhiu, al secolo Madre Teresa.
A Fedele, infatti, è stata concessa la possibilità di fotografare i luoghi che parlano della grande umanità di Santa Teresa di Calcutta, Premio Nobel per la Pace, canonizzata lo scorso 4 settembre da Papa Francesco. “Sarà un’esperienza toccante – ne è convinto Fedele -; lì, la povertà e l'umiltà si fondono con la ricchezza spirituale di alcuni quartieri, infondendo una grande carica emotiva. La stessa, che spero di cogliere e rendere nei miei scatti fotografici”. 
E, intanto, per Fedele, pluripremiato dal National Geographic Italia, più volte contattato dalle riviste “Vogue” e “Fotografare”, continua ad allungarsi la lista di riconoscimenti. La sua foto “Istruzione. La mano della guida, che ci guida con la guida”, che riproduce la mano di un bambino di colore su un pezzo di foglio sgualcito, è stata riconosciuta sempre dal National, tra le migliori pervenute nel mese di luglio scorso.
E non è tutto. Per il Concorso di Fotografia National Geographic Italia 2016, chiusosi il 30 settembre scorso, per la categoria “Mondo Animale 3”, da un’apposita commissione, riunitasi ad ottobre, è stata selezionata, tra le migliaia pervenute, un’altra sua foto: due scimmiette della specie colobo rosso di Kirk, fotografate a Zanzibar, nella foresta di Jozani.
E’ un primo importante risultato, dal momento che la foto è stata inserita di diritto nelle gallerie settimanali pubblicate sul www.nationalgeographic.it, selezionate dalla redazione. Tra tutti i partecipanti selezionati, poi, a giorni, si conosceranno i nomi dei vincitori ufficiali, che avranno diritto ad un corso di fotografia presso la “John Kaverdash Accademia di Fotografia” di Milano, con inizio entro il mese di dicembre 2017. 


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