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Il vandalo di Pasqua

Pubblicato da: Categoria: Attualità

5
APR
2018

A chi mai verrebbe in mente di lanciare una bottiglia ghiacciata contro il parabrezza di un bus dell'Amat? Eppure a Taranto - fra le tante cose - accade pure questo

Possiamo dire che per la terra jonica la Pasqua non abbia avuto ancora termine perché domenica prossima saranno festeggiate le pasquette “ritardate” a Mottola e a Grottaglie.
Intanto facciamo una ampia sintesi di tutto ciò che ha caratterizzato la Pasqua tarantina 2018.
Il tempo è stato amico delle migliaia di persone che hanno seguito i Riti della Settimana Santa dalle 15 di Giovedì Santo fino alle 9,20 del Sabato Santo quando il portone della Chiesa del Carmine si è chiuso per far entrare l’ultima statua, quella dell’Addolorata. E’ questa che a Taranto il Giovedì Santo apre il pellegrinaggio notturno e chiude il Sabato Santo la processione dei Misteri.
Nella Quaresima tarantina spetta alla Confraternita dell’Addolorata aprire la stessa con il pellegrinaggio notturno delle Ceneri e chiuderla, come è accaduto Giovedì scorso, con la cerimonia della “Septima Die”, consistente nel ritorno dell’Addolorata nella sua cappella e nella sua nicchia.
Ancora una volta l’Arcivescovo di Taranto, mons. Filippo Santoro, ha rivolto due allocuzioni ai tarantini il Giovedì Santo a notte e la sera del Venerdì Santo dal balcone della Chiesa del Carmine alla presenza del Prefetto e del Sindaco del capoluogo ionico.  Ambiente, salute, lavoro, giovani, anziani e bambini sono stati gli argomenti forti per i quali mons. Santoro ha usato parole incisive sostenendo che bisogna aprire percorsi di legalità e di formazione per impedire che i giovani vadano in altre realtà. Poi ha ricordato che Gesù cade e si rialza ed è per questo motivo che bisogna creare le basi perché anche a Taranto possa nascere la civiltà dell’amore e ha concluso dicendo che Dio non lascerà mai soli i tarantini nelle loro battaglie contro l’inquinamento e le morti causate dallo stesso.
La Pasqua tarantina è stata anche caratterizzata da altri avvenimenti tra i quali ci piace ricordare il grande contributo offerto dai volontari del 118 coordinati dal dott. Mario Balzanelli che hanno operato 12 interventi la notte dell’Addolorata e 14 in quella dei Misteri.
Simpatica l’iniziativa dei detenuti della Casa Circondariale di Taranto che hanno voluto regalare all’Arcivescovo nel giorno di Pasqua una troccola costruita con le loro mani.
Intanto abbiamo appreso che i nostri “piatti di Paradiso”, usati il Giovedì Santo per i Sepolcri e composti da semi di lenticchie germogliati, sono una realtà anche in alcune regioni dell’Italia Settentrionale.
Ha funzionato bene il servizio navetta dell’Amat che giovedì e venerdì ha trasportato gratuitamente 10 mila tarantini.
Non è stato un buon risveglio quello di Pasqua per i tarantini perché sono stati svegliati dal boato provocato dal crollo di un solaio di una casa diroccata in via Di Mezzo 95 nel Borgo Antico. Tanta paura ma nessun danno.
Il sole ha salutato la Pasquetta, quasi foriero di qualcosa di buono per la stessa comunità che, purtroppo, deve annotare un brutto episodio accaduto la sera del Sabato Santo ad un bus dell’Amat, alla Circonvallazione dei Fiori a Lama, con il lancio di una bottiglia ghiacciata contro il parabrezza che ha determinato tanta paura ad una donna incinta e allo stesso autista del mezzo pubblico.
Per il resto ancora una volta la Valle d’Itria e il Salento hanno fatto il pienone di turisti, unitamente agli agriturismi che hanno ospitato 350 mila persone, ma Taranto non è stata da meno avendo fatto registrare un boom di visitatori sia al Castello Aragonese che al MarTa.
Domenica di Pasqua si è conclusa la quinta edizione del Mysterium Festival nella gremita Cattedrale di San Cataldo. Il premio è stato vinto dall’Istituto Pacinotti di Taranto e ritirato dal Dirigente scolastico, Vito Giuseppe Leopardo.
A conclusione di questo nostro appuntamento settimanale dell’Almanacco, molto rapidamente ricorderemo alcuni avvenimenti.
Tra questi la notizia che entro la fine del mese di maggio i tarantini potranno rivedere il nuovo Fusco, fondato nel 1907, che potrà ospitare 477 posti a sedere e sarà dotato di tutti i moderni comfort.
Il fiore all’occhiello è costituito dalla presenza dell’antica fornace del XVIII secolo emersa durante i lavori di ristrutturazione.  Sono state portate anche alla luce sei fornaci e una serie di vasche per la decantazione dell’argilla: qui si producevano utensili in ceramica di uso quotidiano. All’interno sono stati rinvenuti persino i cosiddetti dettagli come tubuli forati (che servivano per la copertura della stessa fornace, ma anche per l’edilizia comune), distanziatori in argilla, i contenitori per vasellame, brocche e frammenti di piatti.
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Il sottosuolo di Taranto torna a far emergere tesori archeologici. L’ultimo ritrovamento è avvenuto qualche giorno fa vicino al Genio Civile dove sono riemersi importanti reperti che ci parlano di quattro secoli di storia.
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Sono numerosi i cantieri che nel corso dell’anno saranno aperti a cura del Comune di Taranto. Si parte dai palazzi storici della Città Antica ai siti archeologici, dalla pulizia delle caditoie a lavori alla sede universitaria di via Duomo, al Mercato Fadini e allo Stadio. Sono previsti lavori di riqualificazione da via Venezia Giulia a via Pisa.
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Mister Sorriso ha regalato nei giorni scorsi al reparto di Pediatria del SS. Annunziata i porta flebo. Così l’associazione unisce all’assidua e quotidiana presenza  nel nosocomio anche concreti atto di solidarietà verso chi soffre.
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Nei giorni scorsi è stata stipulata tra la Provincia di Taranto, il Liceo Aristosseno e l’Associazione Cinese “Due Mari” una convenzione che consentirà la conoscenza del cinese nelle scuole superiori tarantine.
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Auto elettriche al posto delle barelle sono state donate nei giorni scorsi  dall’Associazione Simba onlus al Reparto Pediatria del SS. Annunziata grazie ai fondi raccolti dal personale militare e civile della Direzione di Buffoluto della Marina. Per la stessa circostanza sono stati donati, ad uso personale dei bambini del reparto di Oncoematologia Pediatrica, due macchine elettriche e biciclette.

 



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