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Giovani, ecco dove abbiamo sbagliato


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Pubblicato da: Categoria: Attualità

12
APR
2018

Da medico affrontai - forse 20 anni fa - la morte in diretta di un ragazzo di 21 anni, avvenuta in noto locale dell'entroterra litoraneo Tarantino. Edema polmonare per una partita di cocaina tagliata male. Lo strazio dei parenti e le loro grida le ho ancora nelle orecchie

Avevo deciso di fare un bell'articolo sulla Magna Grecia ma, non ho potuto fare a meno di ignorare quello che si sta trasformando in un altro campo di battaglia, oltre la Siria, che è quello delle discoteche (per le notti da sballo dei ragazzi). Ho cambiato quindi repentinamente direzione.
La polemica del mio articolo suscitata la scorsa settimana, su facebook, dove attaccavo benevolmente i giovani a caccia di scarpe in via Pupino, ha rafforzato in me l'idea di continuare nell’opera.
 L'ennesima vittima sacrificale allo “sballo” e le parole del padre del ragazzo morto fuori dalla discoteca più famosa di Positano, per chi le ha ascoltate, sono state laceranti. Capitò, a chi scrive, il dover affrontare, come  medico - forse 20 anni fa - la morte in diretta di un giovane di 21 anni, avvenuta in noto locale dell'entroterra litoraneo Tarantino. Edema polmonare per una partita di cocaina tagliata male. Massaggio cardiaco e "bocca a bocca" sino all'arrivo in Ospedale, purtroppo andati a vuoto per il decesso del giovane. Lo strazio dei parenti e le loro grida le ho ancora nelle orecchie, nonostante ci fossi abituato. Ma a quello che sta succedendo ai nostri giovani non credo ci si possa mai abituare. Le colpe? Sono disseminate dappertutto: il consumismo, i media, il lassismo e il permissivismo, la scuola, la depravazione sessuale in tutte le sfumature di grigio, l'affermazione dell'esaltazione dell'IO con relativa carcerazione dell'anima, la politica con la DC prima, il craxismo poi, mani pulite quindi il mortadellismo ed il belusconismo, sino ad arrivare alla iattura della nascita dei Grillini  hanno contribuito ad azzerare, con comportamenti a dir poco sbruffoni e arroganti, tutti i valori vecchi di secoli edificati con il sangue dei nostri avi. Tre a mio parere sono le istituzioni che, più delle altre, hanno contribuito alla sbagliata educazione dei nostri ragazzi e dell'animo umano. Al primo posto metterei la distruzione della famiglia e della religione, con molti genitori infarciti di ideologie post sessantottine, che non sono stati in grado di dare segnali certi e rassicuranti con conseguenti separazioni e divorzi, distratti, deleganti, depressi, incapaci di aggiustare dinamiche familiari, appena si rompono. Incapaci di dare un'educazione ferma assoluta e demandando tutto alla scuola, alla società, allo smartphone, ai social e alla musica. La scuola è incapace di supplire da sola, anche per poca preparazione degli insegnanti a saper fronteggiare episodi che vanno dal bullismo alle minacce sia verbali che fisiche da parte degli studenti stessi e dai loro genitori. Gli insegnanti, a dire il vero, oramai sono a corto di armi in quanto non possono neanche rimproverare e tanto meno bocciare o mettersi di traverso con un alunno. Ma, a mio parere, la latitanza dello Stato da anni, è disarmante. Ma chi ha stabilito che in discoteca bisogna andarci dopo l'una di notte e uscirci dopo le 5? Chi ha stabilito che si possono vendere alcolici ai minorati più che ai minorenni, per non parlare poi della droga? Mancanza di controlli a ogni livello da secoli che costringeranno se non proprio ma quasi, al ricorso ad uno stato di Polizia, per fronteggiare in emergenza, queste e tante altre disfunzioni gravissime. Certo... se gli esempi sono stati questo tipo di Parlamentari e di Parlamento, allora, ribadisco, siamo in presenza di un fallimento totale dello Stato, non solo economico ma soprattutto morale.  Con l'estate che si sta avvicinando a grandi passi, portando tutte le trasgressioni di ogni specie... la vedo male!



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