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La strage di Via D'Amelio/Borsellino, un´agenda nella borsa

Pubblicato da: Categoria: Attualità

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LUG
2018

Abbiamo tutti un’agenda nella borsa.
Vi annotiamo gli appuntamenti e gli anniversari, che temiamo di dimenticare.
Alcuni, e sono pochi, hanno invece un’agenda per scriverci nomi,  cognomi, scoperte e ragnatele di collegamenti.
Hanno scritto nell’agenda anche il nome dei loro assassini.
Persone rare, hanno tutto infisso nella loro mente e nei loro cuori, avvelenati dall’amarezza, e sanno già tutto della loro fine. Che non accettano, ma che è inevitabile.
E loro scrivono, perché sanno che saremo noi a dimenticare, se non avranno scritto.
È per questo che non è bastato togliergli la vita, o a noi il ricordo.
Hanno dovuto sopprimere il frutto di quelle scoperte, l’oggetto del loro indagare.
I nomi e i cognomi.
Hanno occultato le prove che che dovevano sconfiggere le nostre comode credulità, la nostra rassegnazione.
Le prove del collegamento di quei nomi famosi, con quelli degli sconosciuti, uccisi dalle stragi rimaste impunite, a partire da quel lontano dodici dicembre.
Sono le prove di Ambrosoli, di Falcone e di Borsellino.
Uomini uccisi dalle nostre dimenticanze, prima ancora che dagli apparati di quello stato che ha tradito tutti.
Ma noi vogliamo che sia democrazia, con uno stato non deviato, in cui si possa tornare a credere.



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