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Raffaele Raguso/Non solo donare

Pubblicato da: Categoria: Attualità

19
APR
2013

 

Cambi ai vertici dell’AVIS e nuovi progetti e novità in arrivo: dalla webradio Sivà alla terza edizione del Memorial Leonardo Aprile. Ce ne parla il Responsabile Nazionale Giovani
 
Si respira una fresca ventata di novità  all’interno dell’AVIS di Martina Franca (Associazione Volontari Italiani del Sangue) che rinnova le cariche del suo direttivo e stabilisce una nuova rotta da seguire. Sì, perché il cambio ai vertici non è solo un rituale meramente formale, ma sancisce l’inizio di un nuovo percorso da svolgere insieme tra cittadini e volontari. Il traguardo rimane sempre lo stesso: diffondere la ‘cultura della donazione’ aiutando la gente a riconsiderare un gesto di grande solidarietà, affinché non rimanga un rituale praticato da pochi, ma diventi  un’esigenza interiore che ci spinga a una buona azione in maniera umile e semplice. Diventa fondamentale scoprire e interrogarsi su cosa ci sia dietro la parola ‘donazione’: non una pratica  meccanica e a senso unico, ma un intrecciarsi di emozioni che talvolta si legano anche a situazioni difficili. 
Donare come conoscere
È proprio la conoscenza un buon punto di partenza come dimostra il convegno realizzato dall’AVIS, per approfondire tutti i benefici e i risvolti positivi derivati dalla donazione del plasma. Di ‘plasmaferesi’ (donazione del plasma) si parla poco e in molti non sanno di cosa si tratti, ma riguarda una pratica maggiormente tollerata, eseguibile più facilmente anche da chi dovesse presentare valori di emoglobina inferiori alla norma. Inoltre è proprio dal plasma che si possono ricavare quei componenti utili alla ricerca per sviluppare nuove cure per il trattamento di varie gravi patologie. Si tratta di una procedura che non esiste ancora a Martina Franca, ma come ci spiega Raffaele Raguso - Responsabile Nazionale Giovani AVIS – l’intento è quello di riuscire ad acquistare i macchinari e le attrezzature necessarie, per renderla possibile anche qui. 
Donare come comunicare
Per riuscire a orientarsi all’interno di questo mondo, non si può prescindere, però, da una solida attività di comunicazione: punto cardine sul quale si concentreranno gli sforzi del nuovo direttivo. In questi tempi difficili, si assiste spesso all’ottundimento della nostra personalità volta a chiudersi all’interno di problematiche strettamente familiari o lavorative, senza considerare l’ipotesi di affacciarsi a nuove realtà o ad altre storie umane. Un passo che andrebbe fatto anche dai più giovani, affinché imparino a distinguere i veri valori della vita. Raffele Raguso all’interno dell’AVIS svolge un ruolo determinante per le fasce più giovani e il suo percorso si pone a testimonianza della sua volontà di avvicinare i ragazzi al mondo del volontariato. Una missione non impossibile, se ben strutturata: oltre all’informazione nelle scuole, la vera novità è rappresentata dalla nascita di Sivà, la  nuova webradio di AVIS.
Donare come trasmettere 
Un progetto, quello radiofonico, che Raffaele Raguso nutre sin da piccolo, si incontra con la collaborazione di altri ragazzi e diventa realtà grazie a un bando di concorso nazionale, dopo due anni di lavori e consultazioni. “Donatori di Emozioni” è il claim ufficiale di Radio Sivà, un nuovo canale comunicativo per trasmettere le esperienze e le sensazioni dei volontari AVIS, che attraverso la loro voce lasciano testimonianza delle loro donazioni, prestando uno sguardo attento a tutte le novità provenienti dal campo scientifico, tecnologico e del volontariato. Il tutto sarà accompagnato da una buona musica che mixerà canzoni di ieri e di oggi, intrattenendo  gli ascoltatori nel corso di tutta la giornata, 24 ore su 24 ore, tra emozioni, informazione e divertimento. Quale metodo migliore per arrivare al cuore della gente e dei ragazzi?
Donare come ricordare
Le novità, però, non finiscono qui: è previsto, infatti, per l’11 maggio, il terzo Memorial Leonardo Aprile, una gara podistica dedicata al giovane atleta e membro dell’AVIS, scomparso prematuramente nel giugno 2009. Risiede anche in questo il valore della donazione: nell’instaurarsi di rapporti e relazioni vere, profonde, che si consolidano nel tempo e rivivono in seguito come in questo caso. Giunta alla sua terza edizione, quest’anno la manifestazione si svolgerà in collaborazione con la Fidal (Federazione Italiana Di Atletica Leggera) e si articolerà in due momenti: la marcia di 2 km, aperta a tutti, famiglie, bambini e simpatizzanti, e la gara podistica di 8 km aperta agli sportivi. A conclusione dell’evento, la giornata sarà allietata dalla musica del gruppo Libera nos a Malo. Un’occasione da non perdere, ma il vero appuntamento è nelle sedi AVIS, dove chiunque può recarsi per ricevere informazioni. Martina Franca conta una popolazione di circa 45mila abitanti, di questi, 25mila sono possibili donatori, ma solo 1.600 sono quelli effettivi: dati non proporzionali alle continue richieste di sangue. Possiamo fare molto di più, possiamo partire da qui per rifletterci. 
 
 
 

 



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