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LE DUE SFIDE

Pubblicato da: Categoria: EDITORIALI

1
AGO
2014
Giunti ormai alla seconda metà dell'anno, e cercando di fare un estremo sforzo di sintesi in merito ai moltissimi problemi che investono il nostro Paese, ho individuato due "sfide" in atto sulle quali si gioca il futuro stesso dell'identità della nazione Italia. Due sfide che, allo stato attuale, coloro i quali governano e rappresentano i cittadini stanno ampiamente perdendo. Quali sono queste sfide? La prima è il crescente afflusso di genti che giungono sulle nostre coste da paesi lontani e diversi; la seconda è il diffondersi di una cultura non cristiana tra una popolazione tradizionalmente cristiana. In merito all'immigrazione selvaggia. Dato per incontrovertibile il principio per il quale ogni popolo debba avere gli spazi, i mezzi, le condizioni di esistere e di svilupparsi secondo quanto stabilisce la dignità dell'Uomo, ciò non significa che una nazione non abbia il diritto di gestire e regolare il flusso di gente che vuole entrare ad ogni costo, tanto meno che abbia il dovere di aprire indiscriminatamente le proprie frontiere, cosa che puntualmente sta accadendo in Italia. Non esiste il diritto di "invasione"! L'Italia non è una landa desolata e disabitata, senza storia, senza tradizioni, senza una radicata fisiologia culturale e spirituale che possa essere popolata indiscriminatamente quasi che non ci fosse più un patrimonio di umanesimo e di civiltà. Coloro i quali si stabiliscono da noi, previa un'azione di controllo e restrizione più seria di quanto non la sia oggi, devono esplicitamente accettare la realtà spirituale, materiale e giuridica del nostro Paese. Devono conoscere al meglio le tradizioni culturali, etiche e religiose della particolare umanità alla quale sono venuti a far parte. E qui si innesca la seconda sfida: la salvaguardia della religione nazionale storica. Nessuno può impunemente ignorare o dimenticare che il cattolicesimo, pur non essendo più la religione ufficiale dello Stato, rimane la religione storica della gente italica, la fonte stessa della sua identità, l'ispirazione di tutto ciò che ha determinato le nostre grandezze passate. Una generale incoscienza si sta impossessando sia della parte laica che di quella cattolica che insieme pare non si stiano rendendo conto del dramma che si sta profilando. Il mondo laico combatte aprioristicamente la Chiesa non rendendosi conto di osteggiare la più forte fonte di ispirazione della civiltà occidentale nonché la sua più valida difesa insieme ai valori di libertà. Il mondo cattolico sta lasciando sbiadire in se stesso la verità posseduta tramite l'esempio di Cristo e conculcando il proprio apostolato per il dialogo ad ogni costo, preparandosi inconsciamente alla propria estinzione. Riuscirà la gravità della situazione a risvegliare sia la ragione che la fede? Ne dubito fortemente guardando alla desolante modestia culturale e spirituale di gran parte di coloro che reggono le sorti del nostro Paese. 
 


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