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Martina Franca/A porte (di anticorodal) in faccia

Pubblicato da: Categoria: Politica

22
NOV
2014

Controrisposta al MeP, del duo Martucci - Caroli, da parte di Pino Fedele il coordinatore cittadino di Sinistra Ecologia e Libertà. Motivo del contendere, sempre la questione relativa agli incentivi per la sostituzione degli infissi in anticorodal nel Centro Storico di Martina Franca, finanziati con fondi in realtà destinati agli asili nido e stornati grazie a un emendamento presentato da MeP e approvato in consiglio comunale.

Ecco cosa scrive Pino Fedele:

 

"Consentiteci di ritornare sul tema!

SEL ci tiene in particolar modo perché, se come viene riportato, le somme previste per l’Ampliamento dei servizi agli Asili Nido, sarebbero stati inutilizzati per il 2014, diverse e più efficaci potevano essere le scelte sul come destinare tali somme, anche all’interno dello stesso settore dei Servizi Sociali. La riflessione era doverosa, in un periodo dove le fasce più deboli della popolazione pagano l’intero prezzo della crisi economica e sociale che non accenna a diminuire. Tali scelte sono piene, secondo noi, di un intenso valore politico che dovrebbero, per la connotazione politica della coalizione, essere valutati attentamente prima di essere assunte, anche nei confronti dei cittadini del centro storico che potranno essere i destinatari dell’incentivo previsto per la sostituzione degli infissi sui loro immobili.

Lo dicevamo nel nostro comunicato del 11 novembre che “pretendiamo con forza che le scelte vengano valutate e analizzate attentamente”. E se la risposta che ci giunge è “si informassero e si aggiornassero sulle norme attualmente in vigore”, sicuramente non è la risposta che ci attendavamo. Ma prima di pretenderlo per gli altri, l’approfondimento e l’analisi necessaria, dobbiamo dimostrare che l’abbiamo fatta, prima noi stessi. Fino in fondo però, non solo limitandoci a interrogare “Google” sia chiaro!!

Ecco cosa abbiamo scoperto.

Consultando il sito ufficiale delle norme vigenti “Normattiva”, abbiamo appurato che la norma sulla non cumulabilità degli incentivi statali con quelli disposti da Regioni, Province e Comuni, è ancora in vigore. Ma perché allora se, come riportato da Mep, era stata abrogata dal D.Lgs. 28/2008 e dal D.M. 28.12.2012 risulta ancora in vigore?

Bene, leggendo proprio l’art. 28 comma 5 del D.Lgs. 28/2008 scopriamo che la “non cumulabilità” viene abrogata “a decorrere  dalla  data  di  entrata  in vigore del decreto attuativo del comma 2, lettera  f)”. Andiamo ancora a fondo poiché non ci basta e scopriamo che il decreto attuativo a cui si riferisce il comma non è stato ancora emanato. Ma come?, ci chiediamo, e il Decreto del MISE del 28 gennaio 2012 a cui fa riferimento il gruppo Mep? Appuriamo che tale decreto si riferisce al cosiddetto “Conto Termico” che è un nuovo strumento di incentivazione statale attivato proprio a partire dal 3 Gennaio 2013, ma non è assolutamente il Decreto richiamato dall’art. 28 comma 5 del D.Lgs. 115/2008.

E allora la non cumulabilità sarebbe ancora in vigore? Non ci basta! “Dobbiamo valutare e analizzare attentamente” abbiamo detto. Allora ci chiediamo, perchè l’ENEA, come riportato da Mep, dice invece che sono cumulabili? Andiamo a vedere la Faq. N. 35 dell’ENEA e notiamo subito il tenore del tutto cautelativo che usano nella risposta “riteniamo che le detrazioni fiscali del 55-65% siano compatibili con specifici incentivi disposti da Regioni, Province, Comuni ”.  Cavolo diciamo! Anche l’ENEA, nonostante sia l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile, da una risposta che ritiene corretta ma …. potrebbe non esserlo. Immaginiamo perché l’Enea non è l’ente preposto a chiarire tali aspetti, come non lo siamo noi del resto. Inoltre notiamo che la FAQ, con la quale ENEA risponde ad una domanda posta da un cittadino, non riguarda il tema degli infissi ma interventi rientranti nell’incentivo del “Conto Termico”, incentivo a cui i privati, per la sostituzione degli infissi, non possono aderire ai sensi dell’art. 3 comma 1 lett. b) del Decreto del MISE del 28 gennaio 2012.

Ci capita anche sotto mano il fascicolo “Modello 730 Istruzioni per la compilazione Ed. 2014”, sarà aggiornato questo diciamo! E sfogliando a pag. 50 troviamo scritto: ”Si ricorda che la detrazione del 55 o del 65 per cento non è cumulabile con altre agevolazioni fiscali previste per gli stessi interventi, come ad esempio la detrazione del 50 per cento per il recupero del patrimonio edilizio, né dal 1 gennaio 2009, con altri contributi comunitari, regionali o locali, riconosciuti sempre per i medesimi interventi secondo quanto previsto dal D.Lgs. 30 maggio 2008, n. 115 (vedi risoluzione n.3/N del 26 gennaio 2010).

Non ci resta quindi che interpellare direttamente l’Agenzia delle Entrate. Non ci è consentito per il momento formulare quesiti per iscritto e allora decidiamo di chiamare l’operatore telefonico. Chiamiamo quindi il giorno 17.11 e ci risponde l’operatore n. 070 dell’Agenzia di Bari e ci dice che “assolutamente in linea generale non sono ammessi cumuli tra incentivi statali e comunali e che in passato altri Enti hanno fatto richiesta di interpello e gli era stata ribadita la non cumulabilità, come la Risoluzione nei confronti della regione Piemonte, che avevamo richiamato anche noi, e consigliava vivamente, prima di accedere ad alcun tipo di incentivo, di fare apposita istanza di INTERPELLO”.

Ma ancora abbiamo voluto approfondire meglio e il 18.11 alle 9.30 abbiamo nuovamente chiamato l’Agenzia delle Entrate e ci ha risposto l’operatore 022 dell’Agenzia di Cagliari a cui abbiamo nuovamente chiesto se gli incentivi comunali sul risparmio energetico fossero cumulabili con le detrazioni fiscali del 65% alla luce dell’abrogazione del divieto di cumulo sancito dal D.Lgs. 28 del 2011. E dopo un quarto d’ora d’attesa mi ha fatto notare che la non cumulabilità non era ancora stata abrogata perché “non era ancora intervenuto nessun decreto attuativo che avrebbe fatto luce sull’aspetto, come recitava proprio l’art. 28 comma 5 del D.Lgs. 28 del 2011. E caldamente ci consigliava, prima di intraprendere qualsiasi azione, di fare apposita istanza di INTERPELLO”.

Bene, alla luce di tutto ciò, non pretendiamo di dire che avevamo ragione, né lo pretendevamo nel comunicato iniziale in cui abbiamo sempre usato il condizionale, segnale di una possibile incompatibilità degli incentivi alla luce di norme e leggi vigenti, ma tutte le fonti interpellate e consultate ribadiscono la non cumulabilità degli incentivi alla luce delle norme vigenti ad oggi. Approfittando quindi, della stesura del Regolamento dell’incentivo, prima di intraprendere ulteriori atti, che potrebbero rivelarsi dannosi, consigliamo vivamente all’Ufficio preposto di presentare in merito, apposita istanza di INTERPELLO all’Agenzia delle Entrate, al fine di chiarire questo aspetto che potrebbe rendere, la misura intrapresa dal Comune, inefficace e dannosa.

Il nostro invito dunque rimane sempre lo stesso! Quello di non rimanere superficiali nell’affrontare la tematica della cumulabilità di possibili incentivi comunali alla sostituzione degli infissi per il centro storico. Raccogliamo l’invito del Mep a non ridurre la tematica a mera presa di posizione, ma ribadiamo che l’approfondimento e l’analisi è doverosa nell’interesse dei cittadini e di chi ogni giorno con estremo senso di responsabilità è costretto a lottare e a confrontarsi con una crisi che continua a mordere e da cui non si intravedono segnali di uscita. Anche per quelle imprese artigiane che, si dice, si vuole supportare con tale provvedimento del Consiglio Comunale."



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