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L'illuminata gestione di Donato Pentassuglia

Pubblicato da: Categoria: Politica

3
MAR
2015
La sanità in Puglia ed in Italia ha funzioni e compiti che non possono e non devono essere piegate a speculazioni e strumentalizzazioni elettoralistiche. Purtroppo, spesso, specie in periodi elettorali, alcuni utilizzano slogan e spot di alcuna utilità per accreditarsi quali taumaturghi o demagoghi. Ho letto con stupore che il candidato Schittulli ha dichiarato all’ordine dei medici che saranno proprio i medici ad indicare il nome del prossimo assessore alla sanità. Probabilmente farà così anche per l’agricoltura, utilizzando il parere degli agricoltori e ad architetti, ingegneri e geometri chiederà l’indicazione per i lavori pubblici. Michele Emiliano, invece, ha dato un approccio molto pragmatico al problema della corretta gestione del comparto salute, avendo ben chiari i problemi che una regione al passo con i tempi deve assumere. Tra le due dichiarazioni, fuor di dubbio, si nota una differenza abissale tra la posizione di Schittuli, che corteggia una specifica categoria professionale per un mero calcolo elettoralistico e la pervicace volontà di Michele Emiliano di entrare nel merito dei problemi, studiando rimedi che devono comportare una rivoluzione culturale anche nell’ambito sanitario, che vada oltre tentazioni campanilistiche e disarmoniche tra i vari territori, facendo tesoro delle tante cose positive messe in campo dall’ultimo assessore al ramo. Lo spiraglio di una sanità diversa si è affacciata all’orizzonte con l’incarico assegnato al professore Tommaso Fiore che ha offerto alcuni segnali positivi per mettere in carreggiata il pianeta sanità, salvo scontare un periodo di transizione ancorato a vecchie logiche di gestione per la gran parte non condivise dai cittadini, dagli utenti e dagli operatori. Dal primo luglio l’attuale assessore Pentassuglia non solo ha ripreso la visione strategica avviata da Tommaso Fiore, ma ha cominciato ad organizzare, con grande impegno e altrettanta serietà una vera rivoluzione culturale che sta già dando risposte celeri e qualificate agli utenti, sia nelle strutture pubbliche che in quelle private. L’impegno profuso dall’attuale assessore è veramente notevole e apprezzabile perché non insegue azioni ed iniziative di dettaglio e particolarismi, ma volge lo sguardo ad una programmazione complessiva per tutelare ed armonizzare il pianeta salute. Gli interventi offerti al Consiglio regionale, il confronto che ha ritenuto di avere negli incontri in ogni realtà provinciale, la gestione oculata delle spese sanitarie, la visione degli atti prodotti dai direttori, lo sguardo attento alla tecnostruttura nel suo percorso gestionale, le ore di lavoro che dedica all’intero settore, offrono la garanzia dell’assoluta validità di questo assessore. L’assessore Pentassuglia ha dato un rilevantissimo taglio politico alla sua azione aprendo il tema all’ascolto dei sindacati, all’audizione delle categorie interessate ed alle autorità istituzionali condividendo scelte, azioni ed iniziative. In conclusione si può affermare con serenità che Donato Pentassuglia ha posto le basi del cambiamento con una azione squisitamente politica dell’assessorato basato sulla trasparenza, l’onestà e meritocrazia, caratteristiche queste che devono essere il presupposto della governance futura del comparto sanità, fornendo al futuro governo di Michele Emiliano una traccia di illuminata gestione.


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