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La guerra in Forza Italia - Gianfranco Chiarelli una nuova vittima del "cerchio magico"

Pubblicato da: Categoria: Politica

24
MAR
2015

Mentre il diretto interessato comprensibilmente al momento, non ha rilasciato ancora alcuna dichiarazione, diverse sono le prese di posizione che stigmatizzano l'accaduto, esprimendo la massima solidarietà all'onorevole Gianfranco Chiarelli.

La prima é di Renato Perrini, già vice coordinatore provinciale:

"Se non è epurazione ci dicano cos'è! Chiarelli nel mirino del "cerchio magico" La sostituzione dell'amico Gianfranco Chiarelli in commissione giustizia della Camera, all'interno della quale aveva finora lavorato bene, grazie anche alla sua specifica professionalità, reo di aver liberamente espresso la propria opinione, riferendo dati oggettivi, è la ennesima prova, laddove ve ne fosse bisogno, di un metodo che nulla ha a che vedere con i valori della libertà e perfino della amicizia, che hanno contraddistinto Forza Italia nell' era berlusconiana. Parlo di "era" in quanto, la storia racconta di un partito nato per ridare speranza al popolo dei moderati e che per tanti anni, sotto la guida di Berlusconi, ha garantito al nostro Paese libertà e sviluppo. Le vicende che hanno in qualche modo condizionato l'azione politica del leader del centro destra, hanno fatto sì che un gruppo di illustri sconosciuti, che devono le loro fortune a Berlusconi, al pari delle tante veline, abbiano messo le mani sulle leve del comando, distruggendo in poco tempo quanto Berlusconi ha creato in tanti anni. Dopo aver perso oltre 9 milioni di voti, non contenti, continuano a fare di tutto per portare Forza Italia alla autodistruzione. E per questo provano ad eliminare chiunque possa ostacolarli. Ma questi signori, che in un vero confronto elettorale non porterebbero a casa neppure il loro voto, sappiano che il tempo è galantuomo ma, soprattutto gli elettori sono in grado di valutare e distinguere tra chi è in politica per passione, mettendo a disposizione la propria professionalità, e vive d'altro, e chi invece non ha né arte né parte e vive solo come i parassiti attaccati a qualcuno senza il quale morirebbe."

Ci va giù pesante anche l'assessore provinciale Pino Pulito:

"Ormai è chiaro il disegno del "cerchio magico" ; Chiarelli vittima di rappresaglia Dispiace dover ricorrere a confronti con eventi tragici della nostra storia repubblicana, ma quanto accaduto oggi in Parlamento è degno della peggiore rappresaglia che il nostro Paese abbia mai visto realizzare. L'inaudito provvedimento di Renato Brunetta, evidentemente a seguito di precise disposizioni ricevute, che ha voluto punire l'amico Gianfranco Chiarelli, per il solo fatto di aver espresso liberamente la propria opinione, affermando cose peraltro vere e oggettive, è la riprova di una deriva autoritaria ed illiberale che sta caratterizzando Forza Italia. Un vero e proprio autogol messo a segno da chi non è più in grado di gestire il partito e risponde in modo scomposto ad un dissenso che parte dalla base. Forza Italia in mano al "cerchio magico" non è neppure l'ombra di quel movimento nato per volontà di Berlusconi al fine di garantire libertà e democrazia al Paese. Un gruppo di dirigenti assurti agli onori della politica solo per scelta di Berlusconi e non dell'elettorato, è riuscito a dilapidare in breve un patrimonio di valori e di consensi che tanto faticosamente è stato costruito nel tempo. E' ora che la parola sia ridata agli iscritti, unici legittimati a decidere la linea politica e a eleggere i propri rappresentanti."

Il consigliere comunale di Grottaglie, Davide Chiovara, invece, nell'esprimere la sua vicinanza a Chiarelli, si chiede dove sia finita la Forza Italia di Silvio Berlusconi:

"La brutale, incomprensibile, reazione del capo gruppo di Forza Italia alla Camera, Renato Brunetta, che ha inaspettatamente, soprattutto immotivatamente, sostituito l'amico on.le Gianfranco Chiarelli in Commissione Giustizia, altro non è che la riprova di un partito che, dopo aver perso milioni di voti, perde ora anche la sua identità di partito liberale. Neppure i peggiori regimi dittatoriali hanno mai operato epurazioni così violente. Chiarelli ha avuto il "torto" di dire la verità denunciando una deriva autoritaria del partito ormai sfuggito al controllo di Berlusconi e finito nelle mani di un gruppo di persone prive di una storia politica e soprattutto senza alcun tipo di consenso popolare."

Per Giancarlo Argese, consigliere comunale di Crispiano, Chiarelli é "simbolo di chi vuole ricostruire Forza Italia":

La decisione di Renato Brunetta di "punire" l'amico Gianfranco Chiarelli, reo di "lesa maestà", per aver esposto in modo chiaro, e soprattutto libero, la propria opinione circa la deriva assunta negli ultimi tempi dal partito, ci lascia davvero basiti, e conferma la preoccupazione per un futuro che non promette nulla di buono per Forza Italia, per il centro destra, e per l'intero Paese. Chiarelli, con le sue condivise dichiarazioni, rappresenta oggi il simbolo dei ricostruttori; di chi non intende abdicare al diritto/dovere di pensare con la propria testa e mantenere fede all'impegno con iscritti ed elettori. Forza Italia nasce per essere il partito delle libertà. Quanto accaduto oggi rappresenta un brutto precedente che mette in discussione i valori fondanti del partito."



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