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…Ma che cos´è BEtriangle?

Pubblicato da: Categoria: Cultura

18
MAG
2012

 

Sono in tanti a chiedersi che cosa ci sia dietro al marchio BEtriangle creato dai tre giovanissimi artisti martinesi Francesco Bonasia, Fabiana Rizzi e Fabrizio Narcisi: scopriamolo insieme a loro! 
 
 
Com’è nato questo vostro gruppo, che ora si è trasformato in un vero e proprio marchio?
[Francesco] «Siamo stati compagni di scuola e siamo amici da sempre. Già durante gli anni del liceo c’era la voglia di creare qualcosa insieme, ma probabilmente non eravamo ancora abbastanza maturi. Così, terminato il liceo, pur restando sempre in contatto, ognuno di noi ha intrapreso un suo percorso nel mondo delle arti e si sono delineate tre professionalità diverse e tra loro, in qualche modo, integrate: io ho scelto la fotografia, Fabrizio l’arte grafica e il design e Fabiana la scenografia.»
 
Tu e Fabrizio siete figli d’arte, non a caso avete scelto rispettivamente la fotografia e l’arte grafica, sulla scia delle tracce paterne…
[Fabrizio] «Sì, è così, ma credo che la nostra non sia stata una scelta condizionata. Credo, piuttosto, che sia stato il naturale proseguimento di un percorso iniziato sin da bambini, caratterizzato dal contatto quotidiano con queste arti. Un percorso già tracciato, ma dal quale, nel tempo, ci siamo distaccati per cercarne e crearne uno autonomo.»
 
E direi che ci siete riusciti: il vostro marchio, BEtriangle, ha un’identità propria, originale, nuova e assolutamente riconoscibile! Ma cosa c’è dentro e dietro questa creazione?
[Fabiana] «C’è un’idea, che è quella del triangolo, e un progetto nato per gioco circa due anni fa. Il triangolo, a livello formale e concettuale, racchiude in sé diverse idee che riconducono tutte alla parola “ricerca”: ricerca nell’armonia delle forme, nell’equilibrio, nell’ascesa verso una presunta perfezione. Ecco perché abbiamo scelto di lavorare sulla metafora del triangolo: perché il nostro è, essenzialmente, un progetto di ricerca, personale e condiviso al tempo stesso, che si muove sul terreno dell’arte.»
 
In particolare di che cosa vi occupate?
[Fabrizio] «Inizialmente ci siamo concentrati soprattutto sulla fotografia: il nostro primo lavoro è stato infatti il servizio fotografico “BEtriangle vision: tutto il paradosso della realtà”, da cui è nata l’omonima mostra allestita da Gaspare (al 37 Music Art Cafè di Martina Franca) la scorsa estate. Alla realizzazione della mostra ha collaborato, tra l’altro, anche Saverio Fiorino, un nostro caro amico, che in qualità di copywriter si è occupato della scrittura dei testi. Avevamo in programma un’altra mostra (che esiste per ora solo in forma virtuale ed è interamente visibile sulla nostra pagina Facebook), ma poi, per una serie di coincidenze interessanti, abbiamo preferito cambiare rotta e investire le nostre risorse sulla produzione di t-shirt, sempre e comunque rimanendo legati alla filosofia del nostro marchio.»
[Fabiana] «Lavorare nel settore dell’abbigliamento ha senza dubbio un ritorno economico più vantaggioso, che è anche necessario per poter continuare a sostenere il marchio, essendo questo totalmente indipendente e autofinanziato.»
[Francesco] «Inoltre lavorare in questo settore ci permette d’integrare molto bene le nostre competenze, poiché Fabrizio e Fabiana si occupano di design, mentre io prediligo la fotografia di moda, che a sua volta si poggia sulla ricerca e sull’allestimento di set specifici e su un raffinato lavoro di post-produzione. Insomma, in questo modo tutti e tre siamo equamente coinvolti e motivati nel processo di creazione, dall’inizio alla fine.»
 
Questo “cambio di rotta” rispetto ai progetti iniziali è stato premiato: il successo del marchio oltre i confini regionali è infatti dovuto soprattutto al successo riscosso dalle t-shirt, che stanno collezionando sempre più consensi…
«Successo gradito (è chiaro!), ma del tutto inaspettato! Le prime t-shirt sono state realizzate per noi e per i nostri amici, con l’unico fine di far conoscere il marchio; non abbiamo mai preso seriamente in considerazione l’ipotesi che potessero piacere così tanto!»
 
Perché piacciono secondo voi? Quale pensiate sia “l’ingrediente vincente”?
«…Forse l’armonia che caratterizza il nostro rapporto e che, magari anche inconsapevolmente, si riversa nei nostri prodotti artistici. Quel che è certo è che investiamo tante energie e tanta passione in questo progetto.»
 
Le premesse direi che sono ottime; quali sono ora le prospettive?
«Vorremmo crescere e far crescere il marchio. Ci piacerebbe ampliare la gamma dei prodotti, realizzare, per esempio, una linea di t-shirt tutta femminile… Le idee sono tantissime…e ci auguriamo solo che possano trovare presto concretezza!»
 



Commenti:

Maestro Zucca 18/MAG/2012

Mi complimento siete veramente molto bravi a.

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