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Film collettivo/Se anche i gatti potessero girare

Pubblicato da: Categoria: Cultura

21
MAR
2014
Quali sono le situazioni, i cambiamenti, le abitudini, le emozioni e i sogni di chi vive questo territorio? Chi si vuole esprimere e raccontarlo adesso può farlo nel primo documentario sulla-Puglia-fatto-in-Puglia aperto a tutti, ma proprio tutti
Il loro è un progetto innovativo e riusciranno a realizzarlo grazie al bando Principi Attivi 2012 della Regione Puglia. Il progetto racconterà il territorio pugliese, i luoghi, le tradizioni e i continui cambiamenti in atto con un documentario realizzato con contenuti video girati da coloro che vivono la Puglia. L’idea nasce dal desiderio di scoprire  quali sono le immagini e le dinamiche care a chi vive questa regione. Un’indagine antropologica che si avvale del mezzo audiovisivo per scoprire il territorio attraverso gli sguardi multipli ed eterogenei della popolazione. Mi è sembrato opportuno parlare direttamente con le interessate, le autrici del progetto, le due giovani filmakers pugliesi, Gabriella Cosmo e Marianna Fumai.
 Come vi siete conosciute e come è nata l'idea del progetto?
Gabriella: «Tra amicizie in comune e passioni in comune, ci siamo ritrovate attorno a un tavolo a progettare, scrivere e a credere in questa idea di documentario “user generated content” (materiale disponibile sul web prodotto da utenti invece che da società) sulla nostra regione». 
Marianna: «Grazie ad amici in comune, io e Gabriella ci siamo incontrate e ritrovate  nel comune denominatore del videomaking, alla ricerca di nuove possibilità ed esperienze. E  grazie a questa propensione che abbiamo pensato e scritto “Puglia      Open Movie”, partecipando alla scorsa edizione del bando Principi Attivi (2012)».
Il progetto ha per caso tratto spunto dal film “Italy in a day” di Salvatores?
Gabriella: «Assolutamente no, potremmo dire in maniera del tutto ironica che è Salvatores ad aver preso spunto da noi. La matrice comune di questi progetti è “Life in a Day” di Ridley Scott. Nonostante ci sia un riferimento molto forte a progetti già realizzati, “Puglia Open Movie” presenta delle unicità che nei progetti di Ridley Scott e Salvatores non sono presenti, come per esempio la possibilità di visionare tutti i contenuti inviati, o come la libertà di girare i filmati quando si vuole, non necessariamente in un unico momento dell’anno,  possono persino essere dei filmini super 8». 
Marianna: «”Puglia Open Movie” è stato scritto fra luglio e settembre del 2012. Credo che la prima grande esperienza in questo senso, sia da attribuire a ‘Life in a Day” realizzato nel 2010. Dopo il film di Ridley Scott, in molti hanno riproposto il crowdsourcing (modello di business con il quale si affida lo sviluppo di un progetto, oggetto o idea ad un insieme indefinito di persone non organizzate precedentemente) come mezzo di produzione filmico “dal basso”».
In cosa consiste il progetto? 
Gabriella : «Il progetto consistere nel raccogliere materiale audiovisivo sulla regione Puglia, quindi lettori inviateci i vostri video e partecipate al progetto! Terminata questa fase di raccolta ci sarà una fase di selezione e scrittura dell’idea filmica seguita da una fase di montaggio e post produzione. Infine  la presentazione ufficiale del documentario a cui siete già tutti invitati».
Marianna: «Consiste nel raccontare la Puglia attraverso gli occhi di chi la vive. Abbiamo lanciato una open call  per raccogliere filmati realizzati da chiunque abiti, conosca o solamente percorra questa terra pugliese. Chi meglio di chi abita un territorio può  descriverlo?  Come? Con uno smartphone, con un tablet, con una fotocamera o video camera. Tutti i dispositivi, quelli alla portata di tutti, non serve essere professionisti   dell’audiovisivo, sono utili per realizzare il primo social movie pugliese. I filmati hanno come unico vincolo la Puglia. Si può raccontare qualsiasi cosa: un paesaggio, un luogo, un’azione, una persona, tradizioni, memorie, denuncia. Sono tantissime le possibilità. Largo ai propri desideri! Nel mese di maggio termineremo la fase di raccolta dei contributi video per iniziare    quella di montaggio. Abbiamo stimato settembre come mese per l’uscita del film».
Raccontatemi tutto il percorso, da quando avete deciso e concordato il progetto, quando l'avete presentato, l'attesa, le emozioni, i giorni della programmazione, quanto tempo è passato sino a che avete saputo che vi avrebbero finanziato il progetto.
Gabriella: «Ci abbiamo impiegato tre mesi per progettare e scrivere l’intera idea.      C’era molto entusiasmo e divertimento durante la fase progettuale. Dopo un mese dall’invio della domanda sono usciti i numeri dei progetti partecipanti al bando, quasi tremila, e lì mi sono detta “come va, va”. I tempi sono stati lunghi e nel momento in cui sono uscite le graduatorie avevo completamente allontanato il  pensiero di Principi Attivi, del bando, del finanziamento. E’ stato una gran bella sorpresa scoprire che il pro getto avesse ottenuto il finanziamento». 
 Marianna: «Avevamo già in mente di realizzare questo progetto, così quando abbia mo saputo della possibilità di partecipare al bando di Principi Attivi, abbiamo colto la  palla al balzo. Fra luglio e settembre abbiamo scritto il progetto. E’ stato per alcuni versi impegnativo, ma molto stimolante e divertente. Terminare e consegnarlo è stato quasi triste, perchè stava per chiudersi un momento di studio e ricerca che ci aveva visto molto prese mentre iniziava quello dell’attesa. Poco tempo dopo la consegna è uscita la prima graduatoria dei    progetti selezionati e ancora in gara. Sono stata felice di vedere il nostro in quell’elenco, ma era ancora troppo presto per gioire! A marzo 2013 la graduatoria con i progetti finanziati: attimi molto densi fino a scoprire che Puglia Open Movie era stato finanziato e poi finalmente gioia!».
Il progetto è rivolto a tutti? 
Gabriella: «Se i gatti potessero girare dei video il progetto sarebbe rivolto anche a loro».
Marianna:«Il progetto è rivolto a tutti coloro che abbiano voglia di dare vita al loro    sguardo sul territorio. Non ci sono limiti di genere, età o provenienza, tutti sono chia mati a premere il pulsante ‘REC’!».
Quando e dove potremo vedere il film? 
Gabriella: «E’ possibile inviare i propri video fino al 15 maggio. Il film sarà ultimato a settembre 2014 e  verrà presentato e proiettato all’interno dei Cineporti dell’Apulia    Film Commission di Foggia, Bari e Lecce. Ci impegneremo a dar visibilità al documentario su tutto il territorio regionale e nazionale».
Marianna: «Come già accennato prima, abbiamo fissato la deadline per la raccolta dei filmati a maggio, stimando un periodo di circa 3-4 mesi per montare e finalizzare il film. A settembre il film sarà presentato all’interno dei Cineporti pugliesi, nonché in diversi eventi sul territorio regionale e sul web creati appositamente». 
 


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