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Parole che contano

Pubblicato da: Categoria: Cultura

20
MAR
2015
F come FELICITA’. Fondamentale diritto umano, sancito anche nella Costituzione degli Stati Uniti nel 1776, la Felicità dal 2012 ha ottenuto una Giornata tutta per lei. Oggi ricorre la Giornata della Felicità che, in questo 2015 coincide con l’attesissima eclissi di sole. Sembrerebbe un’ossimorica coincidenza: l’oscurità che ricopre il mondo, la rottura dell’ordine cosmico, questo “prodigio” che nel passato terrorizzava le popolazioni, facendo temere la scomparsa del Sole, s’incrocia con il più evocato e mutevole stato d’animo umano: la felicità, appunto. Una coincidenza che possiamo leggere come metafora di un sentimento a cui, come scriveva Dostoevskijnon siamo pronti. Un sentimento che ci piomba addosso nel momento più inatteso, colpendoci alle spalle e ribaltando le nostre visioni. La nostra rubrica questa settimana segnala alcune letture che affrontano tale tema.
 
 
 
LA TENTAZIONE DI ESSERE FELICI
di Lorenzo Marone
 
 
E’ lastoria di Cesare Annunziata: ha settantasette anni ed è vedovo da cinque anni. Cinico ed egoista, (dichiara di non aver mai amato la moglie, Caterina, e di averla sempre tradita),ha scelto di vivere con feroce ironia, in rancorosa solitudine, trascurando i suoi due figli (Dante, gay e Sveva infelicemente sposata) e i molti sogni. La sua vita scorre tra un bicchiere di vino con l’anziano Marino del secondo piano, le poche parole scambiate malvolentieri con Eleonora, la gattara del condominio, e i guizzi di passione carnale con Rossana, la matura infermiera che arrotonda le entrate con attenzioni a pagamento per i vedovi del quartiere.
Ma un giorno, nel condominio, arriva la giovane Emma, sposata a un losco individuo. Cesare capisce che in quella coppia c’è qualcosa che non va. Non vorrebbeimpicciarsi, ma i muti occhi tristi di Emma chiedono aiuto. I segreti che Cesare scoprirà sulla sua vicina di casa, ma soprattutto su se stesso, sono lamateria di un  romanzo, che tratteggia un personaggio in cui convivono cinismo e profonda umanità. Nel corso della lettura scopriremo che Cesare finge molto con se stesso, perché ha bisogno di sentirsi diverso dai suoi coetanei. 
 
UN’IDEA DI FELICITA’ 
Luis Sepùlveda e Carlo Petrini
 
 
La felicità è ancora di questo mondo? In un'epoca frettolosa e spesso cupa, dai ritmi di vita e di lavoro innaturali, dov'è finito il tempo per la vita, per la persona, per la condivisione?
C'è ancora, è la risposta di Luis Sepùlveda e Carlo Petrini, purché sappiamo trovarlo, rubando ai nostri giorni frenetici lo spazio per far germogliare un seme, per scambiarci un aneddoto spezzando il pane, o per fare la nostra parte nella battaglia per un mondo più sostenibile e generoso.
Dall'Amazzonia al cuore dell'Africa, dall'esperienza amara dell'esilio all'abbraccio collettivo di Terra Madre, ricordi e pensieri di due autori d'eccezionesi intrecciano in una conversazione che attraversa attualità e letteratura, gastronomia e politica, difesa della natura e della tradizione. Tra incontri e racconti, storie di grandi leader e di piccoli eroi del quotidiano, Petrini e Sepùlveda ci guidano alla ricerca di quel diritto al piacere che è oggi il più rivoluzionario, democratico, umano degli obiettivi. Con la lentezza e la saggezza della lumaca, però. Perché anche noi possiamo smettere di correre verso una destinazione ignota, e ricominciare pienamente a esistere.
 
ALLENA LA FELICITA’
di Marcolina Sguotti eRenata Andolfo
 
 
25 "allenamenti" ricchi di riflessioni e indicazioni facilmente applicabili alla vita quotidiana per costruire delle basi solide per il benessere emotivo.
Viviamo in un'epoca in cui parole come "stress", "bassa autostima", "insicurezza sul lavoro", "difficoltà di relazione" ci perseguitano ovunque. Ognuno dunque potrebbe avere dei validi motivi per essere infelice.
Allenarsi per essere felici può essere semplice: seguendo le corrette indicazioni di questo manuale - ricco di suggerimenti ed esercizi si puòrisollevare istantaneamente l’umore e generare cambiamenti positivi nel modo di affrontare la vita. Una guida perpraticare la disciplina della felicità con entusiasmo e naturalezza, così da farla diventare un'abitudine giornaliera.
 
DISCORSO SULLA FELICITA’
di Emilie DuChatelet
 
Scritto subito dopo la fine del sodalizio con Voltaire, "Il Discorso sulla felicità" fu pubblicato solo dopo la morte dell'autrice, Emilie Chatelet, considerata uno dei più grandi ingegni femminili del XVIII secolo. Il tema della felicità, caro da sempre alla filosofa, viene affrontato in questo breve saggio a carattere autobiografico dalla donna scienziata che non cede a sentimentalismi o a impostazioni epicuree. Il suo stile è asciutto e le sue riflessioni si rivelano corpose e delineate con lo spirito geometrico che la contraddistingueva. Si tratta di pochi ma ben ragionati consigli, oggi ancora validi di fronte all'esplosione delle emozioni quotidiane e allo smembramento dell'io operato dai social media: avere aspirazioni, diffidare dai pregiudizi, predicare le buone maniere, prendersi cura di sé, distogliere la mente dalle idee tristi, moderare i desideri, dimenticare chi non ci vuol bene, amare più la cultura e il sapere dell'amore stesso.
 
L’INCOLORE TAZAKI TSUKURU E I SUOI ANNI DI PELLEGRINAGGIO
diHarukiMurakami
 
Un romanzo sul significato della vita, sul labile confine tra sogno e verità, tra apparenza e realtà.Tazaki, espulso inspiegabilmente dal gruppo di amici di cui faceva parte, perde interesse per il mondo e desidera solo la morte. La sua vita è un susseguirsi di abbandoni, molto dolorosi perché avvengono nel passaggio tra l’adolescenza all’età adulta, lasciando un vuoto incolmabile e creando complessi e insicurezze. 
Tsukuri si sente un contenitore vuoto, un uomo incolore, senza personalità e spessore, a differenza dei suoi amici, i cui nomi richiamano un colore: rosso, blu, bianco. Il suo èun viaggio di iniziazione e conoscenza, che  ha inizio e fine in una stazione: il momento della partenza è chiaro, ma la meta può restare ignota. “La vita è come uno spartito complesso …. decifrarla è un’impresa ardua e anche a saperla leggere correttamente, anche a saperla trasformare nella musica più bella, non è detto che poi la gente la capisca …” 
 
 
MOMENTI DI TRASCURABILE INFELICITA’
di Francesco Piccolo
 
 
Si tratta di un divertente susseguirsi di piccoli e quotidiani istanti di cui è fatta la vita di tutti i giorni: interpretati nel modo giusto, possono donare buonumore. “Ridere dei momenti di tristezza è un controsenso di quelli che possono cambiarti la giornata. Eppure, a saperli prendere, i contrattempi, gli accidenti, i lancinanti dolori momentanei, spesso risultano assolutamente esilaranti. Purché siano di entità trascurabile e vissuti con allegria, appartengono di diritto alla gioia di vivere”.
E così contrattempi spesso seccantidiventano occasione di felicità, perché contengono una miccia che può generare divertimento e vitalità. Tutti sperimentiamo forme trascurabili e inevitabili di infelicità, simili a “bastoncini dello shangai: se tirassi via la cosa che meno mi piace della persona che amose ne verrebbe via anche quella che mi piace di più”.
 
 


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