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Musica mesta /Attacca banda

Pubblicato da: Categoria: CULTURA

27
MAR
2015
Le marce funebri, colonna sonora dei Riti della Settimana Santa
Risale al 1850 la prima delle 240 marce funebri che si eseguono a Taranto da un secolo e mezzo. Il primo autore di marce fu Giuseppe Cacace che scrisse “Inno a Cristo Morto”, di cui esiste una versione parolata tarantina che le nostre nonne cantavano al seguito dell’Addolorata il Giovedì Santo.
Sono tutte belle e molto amate dai tarantini le marce funebri ma non possiamo fare a meno di ricordare quella di Domenico Bastia, “A Gravame”, scritta in sole 24 ore per la morte improvvisa del suo capobanda. Per tradizione tale marcia viene eseguita all’uscita dell’Addolorata, la notte del Giovedì Santo da San Domenico. Al rientro della stessa processione viene eseguita la marcia “Mamma” di Luigi Rizzola. 
Nella processione del Venerdì Santo sono numerose le marce che vengono eseguite ma è immancabile “Inno a Cristo Morto” all’uscita di Gesù Morto, “Grido di dolore” di Amleto Cardone all’uscita dell’Addolorata. 
Al rientro della Processione l’ultima marcia che viene eseguita è “Ione” di Enrico Petrella. Sono ben sei le bande che operano nelle due processioni, due in quella dell’Addolorata del Giovedì Santo, e ben quattro quelle presenti nella processione dei Misteri.
Spetta alla banda “Santa Cecilia”, diretta dal maestro Giuseppe Gregucci, il primato di essere presente in entrambe le processioni.
Infine, si deve ricordare che prima delle bande, nella processione, c’era solo il rullio dei tamburi e il suono delle trombe e dei pifferi.
 



Commenti:

Francesca 21/MAR/2016

Vorrei tanto conoscere il testo dell'inno a Cristo morto di Cacace

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