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L'intervista/Gnam, come nasce un'idea vincente

Pubblicato da: Categoria: Cultura

9
AGO
2018

L'evento itinerante madre di tutti i format dedicati al migliore streetfood è nato in Puglia e da qui ha conquistato l'Italia. Francesco Mastrovito racconta come è nato il progetto e quali sono le prossime tappe

Da qualche anno a questa parte sta riscuotendo enorme successo in giro per l’Italia “Gnam! Festival Europeo del Cibo di Strada”. Ad aprile scorso anche la città di Taranto è stata toccata da una delle tappe di questo festival, che nei prossimi mesi continuerà a stupire lungo tutta la penisola. “Extra Magazine” ha contattato uno degli organizzatori dell’evento, Francesco Mastrovito, che ci ha parlato della sua nascita e degli obiettivi futuri. Ecco la nostra intervista.

Quando è nata l’idea di realizzare questo progetto?
“Gnam nasce cinque anni fa dall’intuizione di tre persone: il sottoscritto, Franco Zito e Rosa Colucci. Ognuno di noi è stato uno sviluppatore di idee e successivamente abbiamo messo a frutto tutte le nostre visioni. Preferiamo chiamarlo cibo di strada invece di street food perché lo fa sentire più vicino a noi italiani. La prima tappa fu a Martina Franca, poi siamo cresciuti nel tempo e siamo arrivati al 2018 dove tra eventi già fatti e altri da concretizzare siamo arrivati a una quindicina di tappe”.

Qual è stata la risposta di Taranto?
“La scelta di Taranto non è stata casuale perché noi crediamo fortemente in questa città, che non è assolutamente caratterizzata soltanto dall’Ilva. La risposta che abbiamo ricevuto è stata molto positiva e anche la location, la Villa Peripato, è molto bella ma ancora da valorizzare ulteriormente. Taranto non è il Bronx di cui sentiamo parlare in giro, abbiamo visitato altre realtà sicuramente più negative”.

Ci dà un suo bilancio complessivo in merito a questo Festival?
“Davvero positivo, il fenomeno del cibo di strada è esploso e forse addirittura imploso perché c’è ormai troppa carne a cuocere. Noi ci differenziamo dagli altri e otteniamo buoni risultati grazie alla qualità del nostro format e alla qualità dei nostri espositori. Abbiamo ideato il km 0, basti pensare che il nostro produttore di arrosticini preleva il cibo direttamente dal suo allevamento. In virtù di questo ci salviamo dalla crisi, visto che comunque la gente non è stupida e sa riconoscere i meriti”.

Quali saranno le vostre prossime destinazioni?
“Siamo appena stati a Pescara, poi Catanzaro, Roma e probabilmente torneremo a Bari e Barletta. Per il 2019 abbiamo avuto già tantissime richieste e dovremo fare delle scelte. Sicuramente riconfermeremo le più importanti e poi ne aggiungeremo altre. Il nostro obiettivo sarà sbarcare in Sicilia, che riteniamo una bellissima terra tutta da scoprire”.



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