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OPERAZIONE MERCURIO/LA BATTAGLIA DI CRETA

Pubblicato da: Categoria: Cultura

20
DIC
2018

L'invasione da parte della Wehrmacht dell'isola greca di Creta, durante la seconda guerra mondiale. L'evacuazione della guarnigione britannica dall'isola. Le valorose azioni belliche delle regie torpediniere Lupo e Sagittario

Le Torpediniere della Regia Marina Sagittario e Lupo, appartenevano alla classe Perseo e Spica. Dislocavano a carico normale  975 t. con una velocità di 34 nodi (63 Km /h) sviluppata da due gruppi turbo riduttori a vapore ed erano armate con n°3 pezzi da 100/47 OTO, n°8 mitragliere Breda da 13,2 mm. posti su quattro impianti binati e n°4 tubi lanciasiluri da 450mm. L’equipaggio era composto da sei Ufficiali e 110 uomini, fra Sottufficiali e marinai ed il loro impiego principale era fondato nell’effettuare  il servizio di scorta alle unità maggiori ed hai convogli mercantili.
La battaglia di Creta avvenne nel maggio 1941. L’alto Comando Tedesco, al fine di debellare la supremazia bellica inglese nel Mar Egeo, decise di conquistare l’Isola di Creta, roccaforte inglese mettendo in atto l’Operazione Mercurio. L’intera operazione venne affidata ai  Generali Kurt Student e Julient Ringel e consisteva nel conquistare i punti strategici situati sull’isola con l’ausilio di  reparti di paracadutisti e truppe aviotrasportate con l’uso di n°500 Trimotori, (Junkers 52 da trasporto), fortemente scortati da aerei da caccia, sfruttando decisamente la supremazia aerea della Luftwaffe sul territorio. L’isola di Creta era ben difesa da oltre 42.500 uomini ben addestrati, appartenenti alle truppe regolari inglesi, australiani e neozelandesi, guidati dal generale Freyeberg. L’alto Comando Tedesco pianificò un trasporto di truppe appartenenti alla V^ Divisione di montagna e del materiale inerente alle artiglierie pesanti, blindati e muli, per via mare, attraverso  l’impiego di piccole navi mercantili, pescherecci e motovelieri. Per la scorta del convoglio, l’Alto Comando Tedesco chiese a Supermarina l’impiego di unità veloci appartenenti al gruppo Navale dell’Egeo settentrionale. Il Comando della Regia Marina dispose l’impiego per l’operazione Mercurio delle Unità navali appartenente alla 1^ e 16^ Squadriglia Torpediniere composte dalle Unità: (Sagittario, Sirio, Alcione, Aldebaran, Curtatone, Monzabano, Lupo, Libra, Lince, Lira), N°2 Cacciatorpediniere (Crispi e Sella) e dalla 13^Squadriglia MAS, il tutto posto al comando del Capitano di Vascello Corso Pecori Giraldi in qualità di capo di stato maggiore dell’Ammiraglio di divisione  Biancheri, Comandante delle Forze Navali dell’Egeo. Nei giorni 20 e 21 maggio 1941 i piccoli mercantili vennero divisi in due convogli che salparono dal porto del Pireo per raggiungere le spiagge settentrionali dell’isola di Creta. Il primo convoglio, costituito da 25 motovelieri era scortato dalla regia torpediniera Sirio per raggiungere Malème nel pomeriggio del 21 maggio.
La Sirio per avarie alle eliche rientrò in porto al Pireo e venne sostituita dalla Torpediniera Curtatone la quale durante la navigazione urtò una mina ed affondò. La scorta del convoglio  venne affidata alla Torpediniera Lupo, comandata dal comandante Francesco Mimbelli.
Il secondo convoglio, costituito da 38 motovelieri era scortato dalla Torpediniera Sagittario diretto verso il porto di Heraklion.

L’AZIONE DELLA TORPEDINIERE LUPO
La Torpediniera Lupo al comando del Comandante Francesco Mimbelli, nel pomeriggio del 20 maggio ricevette l’ordine di riprendere il mare e di scortare il convoglio diretto a sud/ovest di Milo sulla rotta di Malème. Durante il corso della notte erano pervenuti ordini dal Comando italiano che segnalavano la presenza di forze navali inglesi, pertanto diede ordine di invertire la rotta per allontanare il convoglio dalle forze nemiche. Il convoglio procedeva molto lentamente dovuto alle pessime condizioni del mare e per una serie di avarie, diverse unità mercantili, ritornarono verso il Pireo. Giunsero gli ordini di procedere verso la destinazione d’origine in quanto l’intera area era sgombra da unità nemiche. Intorno alle 22.30 una vedetta sulla torpediniera avvistò a dritta della nave un Cacciatorpediniere inglese alla distanza di 1200 m. in direzione opposta alla propria unità. Il Comandante Mimbelli diede ordini di invertire la rotta e riacquistando velocità approntava  i tubi lanciasiluri dirigendoli verso il Caccia inglese, individuato appartenente alla classe Janus. Il Caccia inglese accortosi della manovra italiana invertì la rotta per evitare i siluri e si diresse verso la testa del convoglio. La Torpediniera Lupo alla massima velocità, stese una densa e lunga cortina fumogena per proteggere il convoglio, occultandolo alla vista dell’unità nemica. Durante la veloce corsa il comandante Mimbelli, nella confusione, scorse nel buio una grossa unità nemica appartenente all’incrociatore classe Dido. In realtà l’avvistamento era esatto e l’incrociatore Dido aprì il fuoco sulla Torpediniera italiana con i cannoni da 133 mm. che nel frattempo accostando a sinistra alla velocità di oltre venti nodi con oltre 25 feriti e 2 morti e dopo aver incassato oltre venti colpi lanciò un siluro verso l’incrociatore da una distanza di quasi settecento metri.    L’incrociatore si accorse del lancio dei siluri e per evitare l’impatto virò velocemente verso dritta e contemporaneamente con l’armamento secondario collimò la torpediniera italiana colpendola con numerosi colpi ma l’unità continuò la sua veloce corsa.
Ad un tratto il Comandante Mimbelli scorse un secondo incrociatore inglese e lanciò un siluro  evitando miracolosamente una collisione, sfiorando per pochi metri la prua dell’Incrociatore.
Si trattava dell’Incrociatore Orion il quale per evitare i siluri accostò leggermente, nascondendo la nave italiana alla visuale delle artiglierie secondarie dell’Incrociatore Dido e nel frattempo la Lupo continuava a sparare con le sue artiglierie seminando confusione fra le unità nemiche evitando anche il fuoco del terzo incrociatore Aiax .
La Torpediniera Lupo scorse delle  esplosioni sull’incrociatore e pensando che i siluri avevano centrato la nave si sganciò dal combattimento per raggiungere il convoglio in parte distrutto prestando soccorso ai naufraghi. L’azione bellica della Regia Torpediniera Lupo durò quasi dieci minuti e al suo ritorno in base il Comandante Mimbelli,venne insignito con la Medaglia d’oro  al valor Militare e la bandiera dell’unità venne insignita con la medaglia d’argento al valore militare.

L’AZIONE DELLA TORPEDINIERE SAGITTARIO
Alle 08.30 del 20 maggio 1941, la Regia Torpediniere Sagittario al comando del Comandante Giuseppe Cigala Fulgosi, avvistò in direzione est una formazione navale inglese. Alla massima velocità stese sul lato di dritta una densa cortina fumogena lungo l’intero convoglio e subito dopo, agevolato dall’elevato fumo diresse l’attacco verso le unità nemiche appartenenti alla Forza D della Mediterranean Fleet, composta dagli incrociatori Naiad, Perth, Calcutta, Caventry e i Cacciatorpediniere Kingston, Kandahar e Nubian. La Torpediniera italiana venne inquadrata dalle artiglierie inglesi ma raggiunta la distanza di 1200 metri il Comandante Fulgosi ordinò di aprire il fuoco con i cannoni da 100/47 mm, avanzando velocemente verso le unità inglesi, evitando le salve nemiche che cadevano in vicinanza dell’unità. Raggiunta la distanza di settecento metri la Sagittario effettuò il lancio dei siluri diretti verso un incrociatore inglese, centrando l’obiettivo al centro dell’unità e all’altezza della seconda torre a prora via. Subito dopo il Comandante Fulgosi diede ordine di invertire la rotta e raggiungere il convoglio. Durante questa fase venne inquadrato dal tiro incessante delle artiglierie inglesi schivando le numerose salve grazie alla elevata velocità ma ad un tratto la torpediniera subì l’attacco diretto da parte del caccia Kingstone il quale defilandosi dagli incrociatori cercò di colpire l’unità italiana. La Sagittario rispose al fuoco con i suoi cannoni da 100/47 colpendo il Caccia con due colpi, uno all’altezza della plancia e l’altro nel fumaiolo. L’unità inglese vedendo gli incrociatori allontanarsi, accostò velocemente per ricongiungersi con il grosso della forza. La Torpediniera Sagittario raggiunse il convoglio sparso per riportarlo in formazione. L’azione della Regia Torpediniere Sagittario durò quasi quaranta minuti e al suo rientro in base il Tenente di Vascello Giuseppe Cigala Fulgosi venne decorato con la Medaglia d’oro al Valor Militare e la bandiera di combattimento dell’Unità venne insignita la medaglia d’argento al valor Militare.
Pagine di storia della Regia Marina raccontate per non dimenticare le gesta eroiche.



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