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Noel Gazzano/Di che colore è la voce dei sogni?

Pubblicato da: Categoria: Eventi

4
APR
2014
Artista, femminile singolare. Un viaggio all’insegna della ricerca etnografica che scava in profondità nella storia del Salento
 
Il confine tra conscio e inconscio è estremamente labile. A tutti, prima o poi, capita di “sperimentare” la zona di passaggio che separa l’essere addormentati dall’essere svegli. Si assaporano così sensazioni a volte sorprendenti, che per gli artisti costituiscono materia prima di eccellente qualità. “Tra sogno e veglia, una ricerca di immagini sulla sensualità” è infatti il titolo della mostra dell’artista e antropologa italoamericana Noel Gazzano in corso in questi giorni a Lecce presso il Salone dei Teatini. Qui sono esposte tele caratterizzate da colori vibranti di energia e luce, frutto del rapporto intessuto con il Salento e la sua gente, uniti da una radicale appartenenza.
L’iniziativa, che rientra nell’ambito della rassegna Itinerario Rosa, offre uno spaccato ampio e suggestivo dell’immagine della donna, rappresentata attraverso le chiavi della fantasia e della sensibilità, e che si fonde con gli elementi naturali; la sua nudità simboleggia quindi la spontaneità di vivere pienamente e autenticamente i rapporti.  Le peculiarità di questi lavori sono la straordinaria efficacia compositiva, la sapiente e accurata combinazione dei colori, nonché l’attualità del tema, sviluppato con uno stile delicato, improntato, come ha scritto qualcuno, al “lirismo atemporale”.
Così Lea Mazzei ha recensito la mostra: «esplodono i colori ... è uno scorrere di sensazioni fluide e calde, che nemmeno l’azzurro e il blu intenso di alcuni dipinti riescono a raffreddare. Parlano di questa terra, raccontano le immagini dipinte dalla sensibilità acuta dell’artista e al tempo stesso storie, sentimenti, legami primordiali e viscerali che solo chi nasce e cresce in questi luoghi sa cogliere fino in fondo ... seppur mai completamente. Mi stupisco e mi lascio conquistare da come questa Donna sia capace di recepire in poco tempo questo mondo altro che è il Salento; mi meraviglia il suo esserne già parte tanto da riuscire a esprimerne le emozioni attraverso i colori e le pennellate lunghe e decise, come a simboleggiare emozioni straordinariamente forti, che si ingoiano e scendono lungo il corpo. Mi ricorda il presto agitato della Sonata al chiaro di luna di Beethoven. La sua capacità di percepire m’incanta. Sensualità, energia, passione, vita e forse anche tormento svelati con le sue opere, e contemporaneamente, affettuosità manifesta, entusiasmo eccentrico e seduzione, trasmessi attraverso un modo di abbracciare e di sorridere tutto suo mi lasciano dapprima stupita, poi completamente presa da quest'artista tanto da aver voglia di scoprire tutti i mondi che Lei ha già percorso ... e tutti quelli che si porta dentro e addosso e che non ha ancora raccontato. E aspetto il prossimo suo viaggio».
Il sincretismo è un elemento ricorrente nell’opera dell’artista italoamericana, che lo scorso gennaio ha allestito una mostra intitolata “Uragani e melagrane. Immagini femminili in Salento”, ispirata al tempo stesso alla figura della Madonna e alle ancestrali credenze e tradizioni legate all’alternarsi delle stagioni. L’iniziativa è stata il punto di approdo di un percorso di studio volto a confrontarsi con la storia locale, fotografando e disegnando architetture e opere d’arte, prendendo parte a celebrazioni religiose e intervistandone i protagonisti con il metodo della ricerca etnografica.
I lavori della Gazzano sono caratterizzati dall’intreccio tra ricerca artistica e accademica, che le consente di tradurre agevolmente in immagini gli stimoli provenienti dai più diversi contesti socio-culturali con cui entra in contatto. Le sue tele, le installazioni e le performance pittoriche, risultato del processo di maturazione intrapreso negli anni di collaborazione con il Teatro della Pergola di Firenze, sono state esposte in numerose mostre nel capoluogo toscano, a Torino, a Londra e a New York. Inoltre, dato il suo impegno artistico, intellettuale e sociale, nel 2013 la Gazzano è stata invitata a tenere una personale di pittura dedicata al tema delle donne in Italia presso il Robert F. Kennedy Center far Justice and Human Rights e il Richmond College. Le sue ricerche sono contenute in pubblicazioni sia accademiche che divulgative. 
L’esperienza di donna e artista della Gazzano è quindi doppiamente significativa, in quanto dimostra che l’autentica emancipazione non sta nella competizione con l’uomo, né nell’emulazione dei suoi difetti peggiori, bensì nell’affinare e sviluppare i propri talenti e peculiarità. Perché la ricchezza dell’esistenza deriva dalla complementarietà, dall’incontro fruttuoso delle diversità. 
 


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