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A-mici/Ci pensano le zie

Pubblicato da: Categoria: EVENTI

12
SET
2014
Gatti in pericolo? C’è chi si prende cura di loro. Su Fb l’appello di un gruppo di volontarie salentine: «l’unione fa la forza»
 
Non c’è niente di più dannoso del pregiudizio. Sia che questo riguardi gli uomini, che gli animali. Molti ad esempio sono convinti che, siccome  “i gatti sono animali liberi”, possono tranquillamente vivere allo stato brado. Questo, chiaramente, non è vero, e lo dimostrano le decine di felini investiti e uccisi nel traffico o quelli che, dopo essere stati abbandonati, subiscono la fame o si ammalano. Fortunatamente però, ci sono persone intelligenti e sensibili, come le zie gatte – Salento, che prendono a cuore l’esistenza dei mici meno fortunati, quelli costretti, per i motivi più svariati, a vivere (il più delle volte a sopravvivere) da randagi. 
Le zie gatte – Salento sono un gruppo di volontarie costituitosi in questi giorni in provincia di Lecce, e approdate su Facebook per coordinare al meglio la propria attività. Già, perché i volontari operano in tre ambiti, distinti e mirati: adozione, stallo/staffetta/preaffido e colonia. I primi si prendono cura dei randagi che trovano in strada, ospitandoli presso di sé e facendo passaparola tra amici e conoscenti affinché l’amico a quattro zampe possa trovare un nuovo padrone. I secondi li coadiuvano attraverso molteplici attività di supporto, mentre i volontari di colonia fanno sì che i gatti abbiano cibo sufficiente e che siano in salute e, contestualmente, si impegnano per trovare persone disposte ad adottarli. Ovviamente però, è difficile fare tutto da soli, nell’ultimo caso, per questo è nato il gruppo delle zie. Infatti come spiega zia Ika: «nel difficile ambiente animalista salentino, tutti quanti hanno responsabilità verso gli animali. Moltissimi sono i volontari ovvero persone che si muovono senza un’associazione, ma fanno riferimento alla rete di volontari nazionale e oltre, diffusasi grazie alle mail e ai social network. Nel Salento il randagismo è una realtà complicata, un circolo vizioso, poiché anche chi adotta un gatto, poco spesso lo sterilizza e molte sono le persone che abbandonano le cucciolate appena autosufficienti».
Ma come operano, concretamente, le zie? Raccogliendo tutto ciò che può essere utile nella gestione delle colonie feline, o impegnandosi per far adottare i mici raccolti in strada. Proprio in questi giorni, ad esempio, sono stati «raccolti 30 kg di pappe da consegnare a zia Valeria per la sua colonia di Lizzanello con 27 bellissimi gatti e l’obiettivo ora è di raggiungere i 40 chili».
Insomma, in questo caso più che mai, l’unione fa la forza. E’ quindi essenziale fare rete, ciascuno dando il proprio piccolo, ma prezioso, contributo: in quest’ottica è stato creato il gruppo su Facebook. «La nostra è una forma di adozione a distanza, ma per adottare un gatto nella forma convenzionale o contribuire alla raccolta, le zie ti aspettano nel gruppo. Zia Abbey e zia Yaya sono tra le più attive contributrici delle raccolte e sono anche abili a trovare nuove energie, infatti entrambe hanno aggiunto altre zie al gruppo (reale) di contribuenti. Ricordiamo che non ci sono soldi in tutto questo. Nessuno chiede o riceve o da soldi a nessuno».
Perciò, se ami gli animali e i gatti in particolare, questa è l’occasione buona per fare qualcosa per loro. Anche e soprattutto se magari, per varie ragioni, non hai l’opportunità di prendere un micio in casa con te. Perché, così come essere genitori non necessariamente è una questione di sangue, ci sono mille modi per prendersi cura degli amici a quattro zampe. Tu quale scegli? 
 


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