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« Edelweiss/Quando Gorbaciov era il mio vicino di casa»


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Pubblicato da: Categoria: Brave Ragazze

8
FEB
2013
Conosciamo meglio Edelweiss, punta di diamante del mondo notturno italiano con i suoi roventi spettacoli dal vivo: «Amo tutto il mio corpo e gli italiani sono meravigliosi». E poi l’aneddoto sull’ultimo Segretario Generale del Partito Comunista dell'Unione Sovietica: «Sì, abitava a pochi passi da me».
Soltanto per puro caso Edelweiss è diventata una delle sexy-star più amate d’Italia. Nativa di Tyumen, in Siberia, ha conseguito la laurea in giurisprudenza ed è anche ballerina professionista. In Italia arriva per la prima volta nel 2000, anno in cui viene notata proprio da Riccardo Schicchi, il re del porno italiano recentemente scomparso. Edelweiss, questo il nome d’arte datole proprio da Schicchi, decide, in compagnia di alcuni amici e amiche, di andare in un night della capitale. Inizia a ballare, trascinata dalla musica del locale. Destino vuole che in quel night, proprio quella sera, la bionda siberiana viene notata proprio da Schicchi, che immediatamente se ne innamora e la convince a rimanere nel rutilante mondo notturno. Edelweiss accetta e inizia la sua rapida ascesa. La sua prima apparizione in tv è a “Libero” con Teo Mammucari. Diverse, invece, le sue partecipazioni al “Maurizio Costanzo Show”. Ha partecipato ad una puntata di “ Ciao Darwin 3” (2000) con Paolo Bonolis, ed è stata una presenza fissa della trasmissione satirica “Satyricon” (2001) di Daniele Luttazzi su Raidue. Interpreta il ruolo della spogliarellista insieme ad Eva Henger in un episodio della commedia di Carlo Vanzina “E adesso sesso” (2001) e recita in “Andata e ritorno” (2001) di Paci. Inoltre ha ricoperto il ruolo di una spacciatrice nella fiction “Un medico in famiglia”, ha avuto una parte nella miniserie televisiva “Un ciclone in famiglia” (2005) ed un’altra nel cinema in “Il ritorno del monnezza” (2005). Da quando vive in Italia ha girato una decina di film tra quelli soft e quelli hard, anche se lei dice solo due, salvo poi approdare nel grande schermo con qualche collaborazione con il duo Maurizio Mattioli e Enrico Brignano. Due particolarità su Edelweiss. La prima riguarda il suo vero nome: non lo conosce nessuno. La seconda riguarda un suo vicino d’infanzia, che abitava proprio a pochi passi da lei: un tale Mikhail Gorbaciov, ovvero l'ultimo Segretario Generale del Partito Comunista dell'Unione Sovietica. Edelweiss è un concentrato esplosivo di bellezza, portamento, classe, eleganza. «Non c'è una parte del mio corpo che mi piace di più – racconta la siberiana in giro per il web-  lo amo tutto: bisogna amare il proprio corpo per esserne ripagata. Sono un'esibizionista e non ho nessun problema a mostrarmi nuda». Guai a etichettarla prettamente come pornostar, il perché lo spiega la diretta interessata: «Non è assolutamente corretto chiamarmi pornostar. Voglio sottolineare che amo i miei spettacoli dal vivo. Non si fermano allo spogliarello: ho preparato, dopo molte prove, almeno quattro show con coreografie e movimenti diversi, e ogni volta decido in base alla grandezza del palco e a chi ho di fronte». Cosa fa la bionda dagli occhi di ghiaccio nel tempo libero? «Viaggio. Quando ho la possibilità di prendermi delle ferie, con una bandierina punto un paese del mappamondo fino a quando non lo visito». I suoi genitori, papà presentatore televisivo e mamma dirigente di una compagnia petrolifera, sognavano un futuro da affermata professionista per la loro bellissima pargola. E in effetti Edel professionista lo è diventata, ma non nel campo forense: «Sognavano che studiassi ancora di più e di certo non mi avrebbero mai voluto vedere fare film hard, anche se ne ho fatti soltanto due. Penso sia normale, perché ogni genitore vuole solo il meglio per il proprio figlio. Ma ho scelto il mondo notturno, anche se non voglio fare questo per tutta la vita. Magari più avanti potrei pensare anche a un bel bebè, chissà». La chiusura di Edelweiss riguarda un complimento che gradisce particolarmente: «E’ bellissimo quando mi dicono che trasmetto gioia e felicità. I miei ammiratori non si fermano solo all’aspetto fisico, questo è davvero carino da parte loro». Ah, gli italiani. Vecchi marpioni.
 


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