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Nella tragedia ci aiutano, aiutiamoli

Pubblicato da: Categoria: La mia tazza vegana

1
SET
2016
Tra le macerie del terremoto che ha colpito il centro Italia oltre ad esseri umani sono stati tratti in salvo anche animali. Gli animali, quali cani e gatti domestici, a loro volta eroi di straordinari salvataggi.
Lì nei comuni devastati dal sisma, a Amatrice, Peschiera del Tronto e le altre zone, in prima linea ci sono anche i cani addestrati a fiutare le tracce degli esseri umani. Grazie a loro si è potuto riportare alla luce, sani e salvi, 60 persone tra Amatrice e Pescara del Tronto, ma il loro lavoro è servito a trovarne anche altri 50 corpi deceduti.
Cani addestrati che eseguono il loro “lavoro” in modo professionale, appartenenti a nuclei cinofili dei carabinieri, polizia, vigili del fuoco, Corpo Forestale della Guardia di Finanza e dei Nuclei di Protezione Civile. Il più piccolo dei cani labrador arrivati ad Amatrice ha un anno e 6 mesi, poi c’è Corto, il labrador nato ad Amatrice che ha ritrovato un’intera famiglia con un bambino di 8 mesi sfortunatamente ormai deceduta sotto le macerie.
Tra i 50 labrador addestrati, c’è anche Tommy che arriva direttamente da Lecce, il quale ha immediatamente raggiunto la zona di Amatrice per mettersi al lavoro al fianco dei vigili.
Gli animali, compagni di un viaggio chiamato vita, sembrano essere accanto a noi sia nella buona che nella cattiva sorte. Ci accompagnano fedelmente e non si tirano indietro se si tratta di prestare soccorso e aiuto, addestrati o meno, l’istintività che li caratterizza fa sì che percepiscano immediatamente, prima di noi, una situazione di pericolo.
Si dice, infatti, che gli animali sappiano prevedere l’arrivo di un terremoto e questa caratteristica era nota sin dall’antichità. Famoso è il caso dei rospi, prima del disastro di L'Aquila. Proprio in quei giorni, una ricercatrice inglese stava svolgendo alcune ricerche sugli anfibi in Abruzzo, e ebbe modo di notare il comportamento anomalo di questi animali proprio nelle ore precedenti alla catastrofe. Questo avvenimento è stato così caratterizzante e importante che è stato oggetto di un articolo pubblicato dal Journal of Zoology scritto dalla ricercatrice Rachel Grant della Open University di Milton Keynes.
Ancora, allo Smithsonian’s National Zoological Park di Washinghton, nei minuti precedenti l'arrivo del sisma, sono stati documentati diversi comportamenti insoliti degli animali, tra cui scimmie che tra i 5 e 10 secondi prima del terremoto, hanno abbandonato il loro cibo e sono salite sugli alberi.
Giappone e Cina sono i paesi che credono fortemente nelle capacità “sensoriali” degli animali, investendo ingenti capitali nella ricerca.
Un dato è certo: gli animali, tra i quali i cani, percepiscano, prima dell’uomo, le vibrazioni geologiche e riescono ad annusare piccole quantità di gas liberate dai movimenti delle rocce.
In questa che è stata l’ennesima lotta tra uomo e natura, tra gli sfollati che cercano aiuto e conforto, tra le famiglie che dovranno cercare il coraggio e la forza di ricominciare da capo, non passano inosservati gli sguardi atterriti di quei cani e gatti che cercano sicurezza. Tra le tante cose da fare e da organizzare, trovano posto anche loro nelle attenzioni di chi adesso è lì a dare una mano e una carezza di conforto.


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