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Operazione "Alias"/Oltre a De Vitis in manette anche insospettabili

Pubblicato da: Categoria: Cronaca

6
OTT
2014
Alle prime luci dell’alba gli Agenti della Squadra Mobile ,coordinata dalla DDA di Lecce nella persona del Sostituto Procuratore della Repubblica dott. Alessio COCCIOLI, hanno dato esecuzione ad un ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 52 persone responsabili a vario titolo di associazione a delinquere di stampo mafioso. L’indagine ha avuto inizio verso la fine dell’anno 2012 a seguito della scarcerazione, dopo oltre venti anni, dei due noti esponenti della malavita tarantina Orlando D’ORONZO e Nicola DE VITIS, entrambi già condannati nel noto processo “Ellesponto” per il reato di cui all’art. 416 bis c.p.. Forte appariva difatti il rischio che gli stessi volessero ricostituire lo storico clan D’ORONZO DE VITIS RICCIARDI che, negli anni ’90, imperversò a Taranto, in piena alleanza con il boss Antonio MODEO detto il “Messicano”, in contrapposizione con i tre fratelli Gianfranco Riccardo e Claudio MODEO; da cui scaturì una guerra di mala con oltre un centinaio di morti. L’indagine svolta ha consentito di acclarare l’effettivo ricompattarsi del sodalizio criminoso D'ORONZO/DE VITIS che, rispettivamente, hanno potuto contare su una nutrita schiera di sodali sostanzialmente riconducibili a persone dei rispettivi nuclei familiari; nonché (relativamente al DE VITIS) a un distinto gruppo di sodali (in prevalenza di origini pugliesi e siciliane) dimoranti anche a Verona. Si è accertato attraverso alcuni sequestri effettuati la disponibilità del gruppo criminale di armi sia su Taranto che su Verona. Forte è stato l’interesse dimostrato dalla compagine delinquenziale nel campo degli stupefacenti, tessendo in particolare una serie di contatti tanto con elementi calabresi, sardi e veronesi. E’ stato documentata la consumazione da parte del gruppo criminale di numerose estorsioni, sia ai danni di imprese che operavano nel campo della edilizia stradale; che nei confronti di titolari di esercizi commerciali, cui i componenti del gruppo criminale si avvicinavano facendo valere il proprio spessore mafioso. Il duo D’ORONZO DE VITIS ha costituito un essenziale punto di riferimento per i vertici delle compagini delinquenziali presenti su Taranto, sia quando intendevano avviare alcune attività illecite richiedendo il “placet” sia quando sorgevano particolari problematiche che potevano essere risolte solo grazie ad un intervento carismatico come quello del D’ORONZO o del DE VITIS . Il Nicola DE VITIS risulterà essere il mandante dell’omicidio consumato in data 29/05/2013 dai fratelli PASCALICCHIO ai danni del noto pregiudicato SANTAGATO Antonio. Il DEVITIS tramite un suo fidato uomo BUZZACCHINO Cosimo fornirà ai due fratelli la pistola utilizzata per l’omicidio. L’indagine in corso ha consentito di acclarare la responsabilità in ordine agli autori di vari efferati delitti consumati in questo capoluogo negli ultimi anni . SOGGETTI DESTINATARI DELLA MISURA DELLA CUSTODIA CAUTELARE IN CARCERE 1. APPESO Cosimo nato a Taranto di anni 41; 2. BIANCHI Egidio nato a Taranto di anni 44; 3. BONSIGNORE Calogero nato a Taranto di anni 52; 4. BRUNETTI Raffaele detto “Gigetto” nato a Taranto di anni 62; 5. BUZZACCHINO Christian nato a Taranto di anni 27; 6. BUZZACCHINO Cosimo detto “Pippo Baudo” nato a Taranto di anni 55; 7. CAGALI Sergio residente a Verona di anni 60; 8. CETERA Pietro nato a Taranto di anni 46; 9. D’ANDRIA Giuseppe nato a Taranto di anni 51; 10. D’ANGELA Francesco nato a Taranto di anni 28; 11. D’ORONZO Orlando nato a Taranto di anni 56; 12. DE VITIS Michele nato a Taranto di anni 55; 13. DE VITIS Nicola nato a Taranto di anni 46; 14. DI CARLO Andrea nato a Massafra (TA), residente a Taranto di anni 34 15. DI CARLO Gianpiero nato a Taranto di anni 35; 16. DIODATO Gaetano nato a Salerno, residente a Taranto di anni 45; 17. FORTI Davide nato a Mesagne (BR), residente provincia di Verona di anni 35; 18. FORTI Graziano nato a Brindisi, residente a Verona di anni 42; 19. GABSI Mahmoud nato in Tunisia, residente a Verona di anni 29; 20. GIANNOTTA Pasquale detto “Pasqualino” nato a Taranto di anni 41; 21. LATTARULO Francesco nato a Taranto di anni 34; 22. LAZZARI Carmelo nato a Brindisi di anni 42; 23. LEONE Francesco nato a Taranto di anni 28; 24. LEONE Pietro nato a Taranto di anni 57; 25. LUGIANO Tommaso nato a Taranto di anni 60; 26. MARCUCCI Fabio nato a Taranto di anni 36; 27. MOLLICA Leo nato in provincia di Reggio Calabria di anni 52, 28. MURIANNI Fabio nato a Taranto di anni 34; 29. NATALE Michele nato a Taranto di anni 36; 30. ODUVER POLO Bladimir Josè nato in Colombia, residente a Verona di anni 38; 31. PELUSO Giovanni a Taranto di anni 53; 32. PIZZOLEO Angelo nato a Taranto di anni 39; 33. POMES Vincenzo Fabrizio nato a Taranto di anni 48; 34. RAIMONDI Fabio nato a Brescia residente a Villafranca di Verona (VR) di anni 35; 35. RICCIARDI Gaetano nato a Taranto di anni 41; 36. RIGODANZO Moreno nato a Verona, ivi residente di anni 36anni; 37. RUGGIERI Roberto nato a Taranto di anni 51; 38. SALAMINA Massimiliano nato a Torino, residente a Taranto di anni 44; 39. SAPONARO Giorgio nato a S.Pietro Vernotico (BR), residente a Buttapietra (VR) di anni 32; 40. SCARCI Francesco nato a Taranto di anni 52; 41. SCARCIA Salvatore nato a Taranto di anni 47; 42. SORU Manuel nato a Porto Torres (SS), ivi residente di anni 33; 43. SORU Sandro nato a Porto Torres (SS), ivi residente di anni 32 ; 44. VALLIN Riccardo nato a Verona, e ivi residente di anni 44 45. ZACOMETTI Giuseppe nato a Taranto dianni 44; 46. ZICCARDI Gaetano nato a Napoli residente in provincia di Verona di anni 29 TRE SOGGETTI DESTINATARI DELLA MISURA DEGLI ARRESTI DOMICILIARI BASILE Vincenzo nato a Taranto di anni 43; DI CARLO Angelo nato a Taranto di anni 45; D’ORONZO Cosimo nato a Taranto di anni 36. Tre soggetti sfuggiti alla cattura sono attivamente ricercati. Per l’esecuzione delle ordinanze sono stati impiegati oltre 250 uomini tra personale della Polizia di Stato della Questura di Taranto e delle Questure di Verona, Bergamo, Sassari, Matera, Bari, Lecce, Brindisi, Foggia, Napoli e Reggio Calabria. Sono intervenuti anche 24 equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine Puglia, due unità cinofile antidroga della Questura di Bari ed un elicottero del Reparto Volo di Bari.


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