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Leisure Experience/ Turisti e nuovi residenti, la nostra più grande ricchezza

Pubblicato da: Categoria: Eventi

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LUG
2016
Chi è il nuovo turista in Valle d'Itria? Cosa vuole vedere e che esperienze desidera vivere in questo territorio? Un incontro per addetti ai lavori ha risposto a queste domande, tracciando l'identikit dei viaggiatori contemporanei che sempre più spesso decidono di investire in immobili di pregio. Maggi: 《 È opportuno fornire ai nuovi residenti uno shopping attrattivo: eccellenze della produzione e un ambiente urbano curato》
 
Pochi tra gli analisti dei fenomeni turistici pongono attenzione al rapporto tra valutazione di una località e gli elementi di attrattività commerciale: peccato, perchè in realtà si tratta di un'importante chiave di lettura del territorio. Una cosa però è certa: il turista non è più disposto a farsi “spennare”. Proprio di questo si è parlato nei giorni scorsi presso Masseria Ferri durante l’evento “Leisure Experience – Turisti e nuovi residenti in Valle d’ Itria”, promosso dall’azienda M&D Group di Martina Franca. Un’occasione per approfondire e comprendere meglio le dinamiche che coinvolgono la nuova evoluzione del sistema turistico in uno dei luoghi più autentici della Puglia, la Valle d’Itria, meta sempre più ambita per l’aspetto rurale del territorio e le esclusive risorse paesaggistiche ed enogastronomiche.
L’incontro ha visto la partecipazione degli operatori del settore, imprenditori, referenti politici e media.
L’iniziativa ha visto gli interventi, moderati dalla direttrice di Extra Rosa Colucci, di Pierluigi Polignano e Colleen Boot, con conclusioni affidate al promotore dell'incontro Bruno Maggi. 
Polignano, autore di una dettagliata analisi che traccia l’identikit del turista in Valle d’Itria, ha esplorato le esigenze, le attrattive e i luoghi di interesse che contraddistinguono le nuove forme di turismo contemporaneo. Colleen Boot ha raccontato la sua personale esperienza da turista a Rental Property Project Manager in Valle d’ Itria, offrendo anche una testimonianza diretta sui trend caratterizzanti dei flussi di visitatori.
Focus dell’evento era quello di conoscere e seguire le esigenze di una specifica nicchia di viaggiatori attratti dalla Valle d’Itria, proponendo loro un’offerta turistica unica, distintiva e soprattutto completa, in grado di portare nuova ricchezza al territorio pugliese.
Sull’onda di un turismo sempre più “esperienziale” che fa della total leisure experience l’aspirazione massima a cui ambire, è opportuno comprendere che i nuovi viaggiatori sono alla ricerca di autenticità: la scoperta di territori inediti e tipicità locali, il contatto con la natura, la cultura e le tradizioni del luogo trasformano il nuovo scenario turistico, declinandolo in un ampio ventaglio di proposte sempre più personalizzate.
Il territorio della Valle d’Itria deve essere in grado di rispondere a questa nuova visione per trasformare in ricchezza le sue potenzialità, così come è emerso dall'intervento di Maggi:《L’obbiettivo del Workshop è stato quello di trasmettere consapevolezza sulle potenzialità del nostro territorio. Laddove gli altri vedono crisi e desolazione io vedo ricchezza e prosperità. Per poter progredire e crescere un intero territorio ha bisogno che tutte le persone che ci vivono devono poter avere la dignità del lavoro e sentirsi parte integrate di un sistema culturale ed economico. Oggigiorno - ha spiegato Maggi - il sistema artigianale di estrema qualità è in grado di portare ricchezza e nuove opportunità di lavoro a tutti. Per fare questo c’è bisogno di far comprendere le potenzialità che può trasmettere il brand Valle D’Itria ai tanti che ancora non sono riusciti a intercettare i nuovi mercati. Il nostro territorio sta diventando un punto di riferimento importante per il turismo di  alto livello. La vera scommessa economica sta nell’essere in grado di intercettare i nuovi mercati e proporre il nostro territorio come un’opportunità e non come una semplice terra per vacanzieri. Quella che per un investitore viene percepita come opportunità, per noi sarà lavoro distribuito a tantissime piccole e medie imprese. Se ne consegue che attraverso il mercato turistico possono trovare spazio altri settori collegati, vedi l’agricoltura, l’enogastronomica e il tessile di altissima qualità. Dobbiamo diventare bravi nel far conoscere ai nuovi residenti in Valle d’Itria o al semplice turista le nostre eccellenze, le quali attraverso quest’ultimo avranno l’opportunità di far conoscere i propri prodotti nei mercati esteri. Il mercato di cui parlo è già presente sul nostro territorio ma è ai più sconosciuto, il mio obbiettivo resta quello di far conoscere le potenzialità e le opportunità. Resta da sè - ha concluso Maggi - che mercati di eccellenza richiedono servizi di eccellenza, pertanto chiunque desideri entrare in questo mercato deve avere una visone proiettata ad un lungo periodo. Il mordi e fuggi non trova spazio》.
 
Box 
L'irresistibile appeal della Valle d'Itria
Di Pierluigi Polignano
Made in Puglia,www.madeinpuglia.com, è una realtà che opera esclusivamente in ambito turistico sin dal 2004 ed è una Destination Management Company (DMC). Di recente ha curato per conto della città di Martina Franca, la prima volta in assoluto, una ricerca di mercato volta ad identificare i fattori materiali ed immateriali, tangibili ed intangibili, l’intera offerta turistica ed i mercati di riferimento, tracciando per quest’ultimi un profilo psicografico utile a soddisfare meglio i bisogni, le tendenze, e le richieste dei diversi segmenti di mercato che affollano la città.
I dati analizzati considerano un periodo di tempo che va dal 1991 al 2015, dove la città, che vanta 1170 posti letto equamente distribuiti fra le strutture ricettive ed extraricettive, ha visto incrementi sostanziosi di presenze (numero delle notti trascorse) sino ad abbattere per la prima volta nella sua storia, il 2015, il muro delle 100 mila presenze; infatti i turisti italiani (provenienti essenzialmente dalla Puglia, Lazio, Campania, Lombardia, Emilia Romagna, Veneto) sono cresciuti del 156%, mentre gli stranieri (i principali mercati sono: Francia, Germania, U.K., U.S.A., Belgio, Paesi Bassi) hanno eletto Martina reginetta: +371%.
È irresistibile il fascino della nobile Martina: di fatto anche la sua ruralità è premiata da francesi, belgi, britannici e tedeschi; generalmente hanno un’età fra i 30 e i 60 anni, hanno un reddito ed una cultura medio-alta, viaggiano in coppia o piccoli gruppi, amano l’arte, la natura ed il relax, arrivano in auto o in aereo, si fermano in media 4 giorni e spendono sul territorio dagli 80 ai 120 € al giorno. Frequentano la città tutto l’anno, ma soprattutto da marzo a novembre.
Dagli oltre 100 indicatori analizzati, il ciclo di vita della destinazione turistica Martina Franca ha evidenziato che ci sono altri segmenti di mercato in fase embrionale: il turismo naturalistico e soprattutto quello enogastronomico. Questi prodotti se supportati da una valida offerta incentrata sui desideri dei potenziali turisti, potranno confermare la città fra una delle mete più ambite d’Italia.      
 


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