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Molto più che canzoni/ Un patrimonio di cultura popolare in versi e note

Pubblicato da: Categoria: CULTURA

4
GEN
2018

Il nuovo cd del poeta e cantore Giovanni Nardelli è una vera perla di martinesità e descrive perfettamente valori e valore delle nostre tradizioni. Ascoltare per credere!

Giovanni Nardelli con questo Cd - prodotto da Franco Speciale - esprime il proprio amore per Martina Franca avvalendosi di alcune delle sue più belle poesie che sono state  musicate da artisti locali nel corso dei 17 anni in cui il nostro poeta ha partecipato agli incontri del vivaio di talenti  del mio Salotto Culturale Internazionale Recupero di Martina Franca e dell'Accademia della Cutizza,  dinamicamente diretta da Rosa Maria Vinci e volta al recupero della parlata del popolo martinese. Le sue liriche si fondono con il sottofondo  offerto da musiche che un tempo  riecheggiavano dalle aie delle nostre masserie: si tratta di mazurche, valzer, polche, foxtrot e serenate.  Musica, canto e i suoi versi creano atmosfere romantiche ed  evocative sempre  avvolgenti e “scacciapensieri”. Nel comporli Giovanni Nardelli utilizza un linguaggio popolare arguto e  dotato di una  rima che ha carezzevole cadenza e si presta alla memorizzazione dei brani. E’ riuscito a trasformare in poesia il suo immenso amore per Martina Franca e per la  Valle d’Itria cantando la sua vespa, i nostri trulli, le chiese, le processioni, le vigne, il gattino ed anche il gusto genuino dei cibi nostrani. Grazie ai suoi testi poetici  polpette, fegatini, bocconotti e tant’altro assumono  la forma speciale di sapori da non dimenticare. Ci parla anche di processioni, vacanze a Torre Canne, serenate, danze sull’aia e soprattutto della operosità dei nostri avi che con il proprio esempio di vita sapevano  trasmettere da una generazione all’altra un rilevante  patrimonio di valori, affetti duraturi, competenze lavorative e certezze. Giovanni Nardelli in ogni nuovo incontro con gli amici del Salotto Recupero continua a incastonare in quelle che ama chiamare "canzoncine”, tante preziose  pillole di martinesità. Ma le sue liriche  in realtà  non sono  “canzoncine“ ma  testimoniano di essere messaggere di  “vera poesia” proprio perché hanno  un ritmo inconfondibile. La sua poetica ci ripropone il valore grande di una parlata del popolo martinese capace d’esser  fulcro di valorialità, saggezza e storia riecheggiando termini arabi, latini, greci, spagnoli e francesi. La sua ispirazione trae linfa dalla verità, dalla vita, dalla nostalgia di un passato che è parte integrante e irrinunciabile del nostro dna e poi si dirama nella fitta trama fatta di storia, quotidianità, eternità e ci consente di conoscere un’atmosfera “altra”  non fatta di violenze, terrore, fragilità etica ma intessuta di amore vero per la famiglia, gli anziani, il lavoro, la puntualità, il massimo rispetto interpersonale e l’attuazione del diritto fondamentale di esser felici con cose semplici. Giovanni Nardelli è il poeta degli artigiani, dei ciabattini, dei macellai, dei caffettieri, dei contadini ,dei cestai, dei cuochi, e di tanti altri “eroi del quotidiano“ che hanno dato onore a Martina con la loro operosità e la capacità di rispetto interpersonale.  Egli  è il poeta di uomini che hanno saputo santificare la propria vita per mezzo di un qualunque onorevole lavoro. Molte delle  sue poesie sono state trasformate nelle  deliziose melodie attuali, avvincenti e scacciapensieri che sono raccolte in questo CD e  sono trasmesse di cellulare in cellulare ma anche in reti TV, come la radio RDS, e via Internet sono sentite in varie nazioni estere dove vivono tanti emigrati martinesi che nell’ascoltarle  avvertono la struggente  nostalgia della loro Martina tanto amata. Sono questi  brani  che appartengono alla poesia e alla letteratura poiché raccontano un’epoca, suscitano emozioni, stimolano riflessioni comprensibili da tutti e rispecchiano, in modo straordinario,  quello che era (ed è) la società di Martina Franca  immortalando anche l’amore immenso del nostro poeta per la carissima moglie Cecilia e  per i nostri avi. La stessa cosa avvenne molto tempo fa  anche per il brano napoletano “O sole mio” che ancor oggi è l’emblema inconfondibile di un grande amore  per la poesia, per la musica e la terra natia,  anche se molti oggi non conoscono i nomi dell’autore del testo poetico e di quello musicale, ma  quella armonia riecheggia nei cuori, pur nel succedersi delle generazioni. Siamo fieri d’esser stati tra i primi a scoprire il valore di Giovanni Nardelli:  un  grande poeta che è anche un ricercato  cantautore scanzonato e un  artista geniale  di quella meravigliosa  categoria dello spirito che si chiama Martinesità e soprattutto è  custode certosino di una memoria espressa con una dialettica  semplice ma comprensibile da tutti e  perciò  ricca  di valenza universale.


Il CD contiene un opuscolo dove sono trascritti tutti i brani in dialetto martinese con la relativa traduzione in italiano.
Ecco i titoli:
1. Vẹlénẹ
2. Vinẹ vinẹ apprissẹ a mèmẹ
3. Ballẹ Nẹnnĕlla
4. A vĕspa majẹ
5. U pẹzzẹtiddẹ
6. Sẹ n’ha vulètẹ u passariddẹ
7. A vẹllẹggiatóurẹ
8. Sẹrẹnètẹ alla zịtẹ
9. Quant’ĕ bĕllẹ u pajịsẹ mịgghjẹ
10. Valle d’Itria
11. Léna Lèna Lèna
12. Micio miao
13. A prucẹssiònẹ
14. Pẹgghjàmẹnẹ u caféjẹ
15. U bucchẹnŏttẹ
16. Tŭ’ na’ vù’!
17. Mi fa pensare a te
Il CD di canzoni inedite in dialetto martinese di Giovanni Nardelli “Və cantə rịmə rịmə i tradəziònə də Martịnə” è distribuito da "Nota Bene", Via Valle d'Itria n.46
74015 - Martina F.
cell. 3289314055
cell. 3491263070



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