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LA MIA TAZZA VEGANA/L´HAMBURGER DIVENTA VEG

Pubblicato da: Categoria: LA MIA TAZZA VEGANA

27
SET
2018

Si chiama Flower Burger ed è la catena di fast food che propone hamburger colorati, creativi, originali, buoni e che rappresenta un punto d’incontro tra vegani e onnivori

Un hamburger senza i tipici ingredienti della tradizione come carne, formaggio e uova può essere anche buono? “Certo!”, assicura Matteo Toto, titolare di Flower Burger. “La prima hamburgheria vegana in Italia: io la definisco anche gourmet perché facciamo tutto in casa, dal pane alle salse al patty (il disco). Voglio dimostrare che si può mangiare vegetale in modo saporito: la cucina vegana è spesso vista come una rinuncia ma non è così, certo bisogna fare tanta ricerca”.

Era il 2015 e un giovane imprenditore di 30 anni decise di aprire a pochi passi da Porta Venezia Flower Burger, la prima veganburgheria gourmet di Milano: una nuova meta per gli appassionati di burger, per i vegani o per chi non sa resistere alle mode. Matteo Toto insieme alla chef Viola Berti, concorrente di Masterchef edizione 2014, ha l’idea di andare alla scoperta di gusti e sapori che fossero non soltanto gustosi, ma anche in sintonia con la salute e con gli animalisti amanti della cucina vegana. Nasce con questi valori il Flower Burger, il fast food che propone hamburger colorati, creativi, originali, buoni  e che rappresenta un punto d’incontro tra vegani e onnivori. “Vogliamo essere - sottolinea Matteo Toto - il punto di incontro perfetto tra l’hamburger e la cucina vegana per dimostrare che si può mangiare in modo gustoso e divertente utilizzando solamente verdure e cereali”.
Dopo Milano, Flower Burger è a Venezia, Genova, Monza, Torino, Bergamo, Rotterdam, Roma, Palermo e dal 25 settembre anche a Bari.
“Lavoriamo e studiamo tutti i giorni per regalare un momento di piacere e serenità ai nostri clienti – prosegue Matteo Toto - e l’unica via è l’attenzione per ogni aspetto del business: laboratorio di produzione di proprietà per garantire elevati standard qualitativi, training all’interno dei punti vendita e affiancamento costante agli affiliati a partire dalla ricerca della giusta location allo studio di campagne pubblicitarie mirate”.
Dire “burger” non rimanda più al solo hamburger di carne, per la gioia di salutisti e animalisti vegani gli hamburger si prestano ad essere realizzati con legumi, vegetali, e non solo. Dimenticatevi delle insalate scondite o delle tristi pietanze e colori spenti: i burger possono anche essere colorati, composti da ingredienti di altissima qualità, belli da vedere e soprattutto buoni da mangiare. E, quando qualcosa di bello nasce al sud si resta sempre abbondantemente compiaciuti. Noi meridionali guardiamo spesso, incuriositi, cosa accade “oltre la siepe”, al nord. Si pensa, a torto o a ragione, che lì si viva meglio, che ci siano più possibilità lavorative, più scelta su tutti i fronti, anche per quanto riguarda la scelta alimentare.
Ad ogni modo, stiamo assistendo ad un cambiamento, a un’apertura mentale che abbandona le tradizioni e tende le braccia al nuovo, etico e rispettoso degli animali. Tutto questo non solo al nord, ma anche a Bari.



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