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Basket/Possiamo fare di più

Pubblicato da: Categoria: SPORT

29
OTT
2014
Voce a Luca Schiano che, tramite l’ufficio stampa bluarancio, analizza il momento della Due Esse Basket Martina alla vigilia del big match casalingo contro il Palermo e dopo la sconfitta di misura incassata a Pescara  
 
“Il Pescara ha vinto, ma la Valle D’Itria Martina ha giocato a basket”: sono stati questi i complimenti unanimi, ricevuti da società e pubblico avversari al termine dell’incontro perso di un solo punto (68-67) contro l’Amatori Pescara. Una Due Esse Basket Martina gagliarda, sfrontata e ben messa in campo, sconfitta di misura solo a fil di sirena, che dimostra di migliorare e migliorarsi partita dopo partita. Ma il futuro incombe, e domenica è già tempo di ritornare in campo in una sfida che si preannuncia affascinante quanto proibitiva sulla carta, visto l’avversario atteso al Pala Wojtyla: l’Aquila Palermo, tra le favorite assolute alla vittoria finale. Luca Schiano suona la carica e chiama a raccolta i tifosi, pronti ad essere sempre più “il sesto uomo”.
 
Non deve esser stato affatto facile metabolizzare la sconfitta di Pescara maturata all’ultimo tiro.
 
«Purtroppo non si può tornare indietro. Bisogna guardare avanti e pensare alla prossima partita casalinga contro Palermo».
 
Dopo tre vittorie meritate, ma ottenute sul filo di lana, come ci si sente a perdere di un solo punto?
 
«Non è mai piacevole uscire dal campo sconfitti, a maggior ragione quando perdi di un solo punto ad un secondo dalla fine, dopo aver lottato su ogni pallone per 40 minuti. La rabbia è tanta ma spero che si trasformi in energia positiva per domenica».
 
La differenza tra le due squadre non si è vista e, al di là degli episodi a sfavore, anche nell’ultima gara la DueEsse è sembrata in continuo miglioramento.
 
«Con l’energia e la voglia di fare siamo riusciti a giocarcela alla pari contro una squadra più attrezzata ed esperta di noi. Stiamo lavorando bene e migliorando giorno dopo giorno».
 
Come giudichi la tua prestazione, condita da 13 punti e 8 rimbalzi?
 
«Una prestazione normale che purtroppo non è bastata per ottenere la quarta vittoria consecutiva».
 
Dopo le prime 4 partite le tue cifre recitano: 20 punti di media, uniti a 6 rimbalzi e 3,3 assist, con 22 di valutazione. In cosa può migliorare il tuo apporto al collettivo?
 
«Sinceramente a me interessano poco le cifre individuali, ma bensì i risultati della squadra. Personalmente devo migliorare molto in diversi aspetti, sia offensivi che difensivi, per poter dare un maggior apporto alla squadra».
 
Puoi ruotare nello spot di 4-3, ma in quale ruolo pensi di rendere al meglio?
 
«Fino ad ora, ed anche nelle stagioni passate, ho giocato sia da 3 che da 4 “tattico”. Credo che nella pallacanestro moderna, ma soprattutto nel nostro modo di giocare, non ci sia molta differenza. Cerco sempre di mettermi a disposizione del coach e di giocare nel ruolo in cui la squadra ha più bisogno».
 
Sei fin qui soddisfatto della tua stagione?
 
«Abbastanza, ma sono soprattutto soddisfatto dell’andamento della squadra. Sono i miei compagni a mettermi nelle condizioni per poter rendere al meglio».
 
Sorpreso dal brillante inizio di campionato del Martina?
 
«Un po’ sì. Abbiamo fatto una ottima preparazione ed ero convinto che potessimo partire bene, ma non fino a questo punto. Siamo a tre vittorie ed una sola sconfitta maturata all'ultimo tiro, ma non abbiamo ancora fatto nulla. La strada è lunga e c'è tanto da lavorare».
 
Quanto c’è di tutto ciò nella mano di coach Russo?
 
«Sta facendo un ottimo lavoro. Non è facile allenare un gruppo giovane come il nostro».
 
Domenica il primo big match al Pala Wojtyla contro la corazzata Aquila Palermo. Sulla carta è una sfida proibitiva, ma per quanto visto fin ad ora può il campo sovvertire i pronostici della vigilia?
 
«È sempre il campo a parlare. Sappiamo tutti delle difficoltà della partita, contro una squadra costruita per fare il salto di categoria. Noi, come sempre, daremo il massimo, giocando con il coltello tra i denti. A fine partita alzeremo gli occhi verso il tabellone e vedremo cosa indicherà».
 
Il pubblico è sempre più numeroso, trascinato e divertito dal vostro gioco. Vuoi fare un appello affinché il “6° uomo” contro Palermo risulti ancora determinante?
 
«Credo che sia il desiderio di tutti giocare con un pubblico così. Per ora i tifosi sono stati fantastici, e ci hanno dato una grossa mano a vincere, incitandoci sempre fino alla fine, anche nei momenti di difficoltà. Spero che il pubblico sia sempre più numeroso e, soprattutto, rumoroso. Abbiamo bisogno di voi, quindi domenica: TUTTI AL PALA!!».


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