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Piero Basile/Il meglio deve ancora venire

Pubblicato da: Categoria: SPORT

26
APR
2013

Rinunciare a un contratto in Serie A di futsal maschile per ripartire dalla Serie B alla guida della squadra della propria città e mettere a segno due promozioni consecutive guadagnandosi la massima serie due stagioni più tardi. Un sogno realizzato, una scommessa vinta a suon di record. Questo è quello che è accaduto a Piero Basile, tecnico martinese, che con la LC PokerX ha conquistato la Serie A dopo aver vinto –a mani basse- il campionato di A2, bissando il successo nel campionato di Serie B della scorsa stagione. Con un’imbattibilità ancora aperta dall’approdo nel futsal nazionale sulla panchina biancazzurra e con la prestigiosa soddisfazione di esser il primo tecnico pugliese a guadagnarsi l’accesso diretto alla Serie A, Basile si gode il momento, pregustandosi l’avventura nel “gotha” del calcio a5 nazionale, il così chiamato “futsal dei grandi”. Ecco il suo pensiero e le emozioni che sta vivendo assieme alla grande famiglia LC, sempre più unita e numerosa..

Martina Franca non aveva mai avuto una propria rappresentante nel massimo campionato di calcio a5 maschile. L'anno prossimo, invece, il biancazzurro martinese sarà portato in alto nella massima serie dalla LC PokerX che da matricola del campionato di Serie A2 ha sbaragliato la concorrenza di squadre con una maggiore tradizione nella categoria assicurandosi con largo anticipo la promozione, mettendo a segno il quarto torneo vinto consecutivamente. Dalla C2 alla Serie A in quattro anni: qualcosa di leggendario, senza precedenti. Coach Basile, quali sono le sensazioni che animano l'ambiente biancazzurro? Vi siete resi conto dell’impresa portata a termine?

«Le sensazioni che stiamo vivendo e che vivremo con il passare dei giorni sono straordinarie e ci danno con il passare del tempo la consapevolezza di aver fatto qualcosa di grande e di aver coronato un sogno di un’intera famiglia. Tutto l’ambiente, attraverso i tanti attestati di stima che riceve ogni giorno dagli organi federali e dalle personalità più importanti -e non- del futsal, sta prendendo coscienza di essere ormai nell’élite del calcio a5 nazionale».

Nel prossimo campionato, la LC PokerX, non rappresenterà solamente la provincia ionica ma l'intera regione, considerato la retrocessione dello Sport Five di Putignano. Una motivazione in più che spingerà il Martina a fare meglio nella massima serie, non trova?

«La LC rappresenterà la Puglia nel prossimo campionato di serie A e questo é un motivo di orgoglio per il presidente Scatigna e per tutti i suoi collaboratori perché la nostra regione ha sempre dato tanto a questo sport e soprattutto perché è stata sempre rappresentata da grandi società».

Quali sono le principali caratteristiche che differenziano la A2 dalla Serie A?

«Credo che le molteplici differenze nascano dai roster dei team di A che per qualità tecniche e soprattutto per quantità di italo che si possono impiegare in una gara fanno sì che intensità e ritmi di gioco siano notevolmente superiori a quelli di A2. Il lato tattico e la cura dei dettagli da parte dei tecnici sono aspetti che si differenziano molto dal campionato appena disputato».

Il campionato di A2 è da poco concluso e la LC è già proiettata verso il campionato di A. Una LC che non potrà prescindere dalla guida di un tecnico capace di plasmare la squadra in modo da renderla vincente, invincibile. Si sente pronto a fare il grande salto in Serie A con i colori martinesi?

«Nell’estate di due anni fa, mentre sposavo il progetto del presidente, mi fu proposta la possibilità di allenare in massima serie, ma mi dissi: “Porterò i colori della mia città ai massimi livelli e quando arriverò in A sarò sicuramente più pronto”. Adesso ho solo voglia di dimostrare a me stesso che il mio posto e lì».

Quanto è stato importante poter contare su un'intelaiatura ben rodata nello scorso campionato di B per aggiudicarsi il campionato?

«É stata la nostra arma vincente. Quando si hanno giocatori che lavorano insieme a un allenatore da anni si raggiungono più in fretta meccanismi ed equilibri anche in un campionato di categoria superiore e soprattutto i nuovi arrivati non hanno problemi nel recepire i principi tattici che sono fondamentali per un allenatore».

I due principali innesti della sessione di mercato estiva, Dao e Fininho, si sono calati perfettamente nella nuova realtà diventando punti di riferimento imprescindibili per la squadra. Scelte che si sono rivelate molto azzeccate.

«In parte, il successo di un allenatore sta anche nell’azzeccare le scelte quando costruisce un team. Dao e Fininho -senza dimenticare Francini- mi garantivano a priori un salto di qualità sotto il profilo tecnico ma soprattutto tattico perché credo che una squadra che approda in serie A senza conoscere sconfitta lo deve principalmente al fatto di saper fare bene tante cose all’interno di ogni singola gara».

Caio Junior è il più cresciuto dall'inizio dell'anno, mentre l’argentino Lucas Francini ha già dimostrato di valere la A. È del mio stesso avviso?

«Caio é cresciuto tanto sia tecnicamente che tatticamente, ma la cosa che mi rende più felice é la sua crescita sotto il profilo caratteriale e nella gestione dei momenti difficili che per un ragazzo della sua età é l’aspetto più importante. Per quanto riguarda Lucas, ha grandissime qualità ed enormi potenzialità: se avrà la voglia di lavorare al massimo potrà diventare un grandissimo giocatore».

In quale partita ha creduto che LC PokerX sarebbe salita direttamente senza passare dall'incognita playoff?

«Io credo -come un po' tutti- la vittoria a Scafati abbia dato a tutto l’ambiente la convinzione di tagliare il traguardo per primi. Poi, la gara vinta in casa con il Latina -dopo l eliminazione di coppa Italia- ci ha dato la tranquillità per centrare senza problemi il nostro obiettivo».

Quale o quali giocatori di Serie A le piacerebbe allenare nel prossimo campionato?

«Domanda-trabocchetto questa (ride, ndr). Prima di tutto vorrei vedere all’opera qualche mio giocatore che secondo me può figurare alla grande in A. Sono convinto che la società farà arrivare qualche giocatore che mi “piacerebbe allenare” come dici tu. Quindi aspettiamo e lo scopriremo insieme».

Ma le soddisfazioni in questa stagione non sono giunte solo dalla prima squadra. Anche le formazioni giovanili, infatti, si sono distinte nei campionati d'appartenenza, ripagando l'investimento effettuato dalla società che ha voluto puntare sui giovani di "casa nostra".

«Under 21, Under 18 e Under 16 hanno vinto i rispettivi campionati utilizzando solo giocatori italiani del nostro settore giovanile. Questo é un motivo in più che ci dà la consapevolezza di aver intrapreso la strada giusta per curare al meglio tutti i nostri ragazzi. Colgo l’occasione per ringraziare tutti i ragazzi dell’Under 21 per quello che, tra mille difficoltà, sono riusciti a fare e per i traguardi raggiunti. Un “grazie” particolare a Daniele Lisi, Marco Solidoro e Giuseppe Micoli,per gli enormi sacrifici fatti per onorare al meglio gli impegni della prima squadra e Under 21»..

L'apporto da parte dei tifosi è stato un crescendo che promette di aumentare in vista della prossima stagione: in 60 ad Augusta, in 100 a Napoli fino agli oltre 200 di Montesilvano per la gara che ha consegnato matematicamente le chiavi della Serie A alla LC PokerX. Un calore e un affetto incondizionato, un'arma in più nei momenti delicati. C’è un messaggio che vuole indirizzare a tutti i sostenitori biancazzurri?

«Prima di tutto un grazie infinito perché hanno reso questa stagione ancor più indimenticabile con la loro presenza soprattutto nei momenti difficili (tutti noi abbiamo in mente il grande calore dimostratoci dopo la sconfitta in coppa). Infine, rivolgo loro l’invito a vivere insieme questa grande avventura che spero ci regalerà delle emozioni uniche».

A chi vuole dedicare la vittoria di questo campionato, il secondo vinto al timone dei martinesi?

«Il primo pensiero va a mia moglie Maria per la sua comprensione e disponibilità nei momenti difficili che ogni allenatore incontra nel suo percorso. Ai miei genitori e a mia sorella che mi sostengono alla grande, ma soprattutto a mio fratello Vito che mi segue in tutta Italia perché come me é innamorato di questo sport. É “quasi inutile” ringraziare il presidente Cosimo Scatigna e tutta la sua famiglia che mi darà la possibilità di sedermi su una panchina di A il prossimo anno. Grazie Presidente!!! In ultimo, ma non perché meno importante, voglio ringraziare il Direttore sportivo –nonché mio grande amico- Franco Papapietro, il Direttore generale Veronica Scatigna e tutti i miei collaboratori: dall’amico Peppino Caroli ad Ettore Lenti, Gianni Calabrese, Mauro Aloisio, Nicolò D’Ecclesis e lo staff medico composto da Giovanni Colucci, Biagio Zaurino e Michelangelo Ponte».

Cosa si regalerà per questo (ennesimo) traguardo raggiunto da allenatore?

«Il regalo più bello e gratificante l’ho ricevuto già: era l’unico regalo che mi mancava».



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