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IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

Pubblicato da: Categoria: ATTUALITA'

31
GEN
2014
E adesso Signora Boccassini, come la mettiamo? Ora che, a quanto pare, il pilastro su cui basava tutta la costruzione delle infamanti accuse nei confronti dell’Orco Berlusconi sembra sgretolarsi dinanzi a documenti ufficiali di uno Stato Sovrano. I fatti sono noti dall’inizio di questa settimana, anche se buona parte della stampa scritta e parlata ne ha dato scarsa rilevanza e con un certo senso di fastidio. E capiamo perfettamente il perché! Il Ministro della Funzione Pubblica del Marocco, Mohamed Mobdii, in una intervista rilasciata al giornale Al Akhbar, ha dichiarato che al tempo dei fatti contestati a Berlusconi dalla procura di Milano, Karima El Mahroug detta Ruby era incontestabilmente maggiorenne. Il Ministro Mobdii, che è stato parlamentare nella zona di Al Fakih Bensalih in cui è nata e in cui abitava la famiglia El Mahroug, afferma di essere stato lui personalmente a compilare il certificato di nascita della ragazza. Mobdii ha, quindi, raccontato di aver ricevuto una comunicazione dal consolato marocchino a Milano in cui gli veniva chiesto di "spedire i documenti in una valigia diplomatica" affinché non venissero esposti a "una operazione di falsificazione". Questo pseudo “colpo di scena” è occasione per sviluppare alcune considerazioni più generali rispetto al caso specifico. È occasione per tornare a riflettere sulla liceità di considerare pubblica anche la vita privata delle persone, anonime o famose che siano, politici e non, e sulla credibilità del nostro sistema giudiziario e dei magistrati che lo amministrano. Non avendo un animo voyeuristico non ho mai avuto la curiosità di scrutare sotto le lenzuola di chicchessia ed in particolare dei così detti vip. Di episodi piccanti, e presunti o veri scandali sessuali, è piena la storia dei politici di ogni latitudine e di ogni tempo a partire da quel gigante del XX secolo che è stato JFK il quale famoso per i suoi insaziabili appetiti sessuali, con la complicità di suo cognato Peter Lawford, organizzava all’interno della Sala Ovale (non nella sua residenza privata!) vere e proprie orge sessuali accompagnandosi con stuoli di attrici e starlette accondiscendenti. Ricordo lo scandalo del ministro inglese Profumo e della sua amante Christine Keeler, presunta spia sovietica. E via di questo passo fino a giungere alle avventure boccaccesche di Villa San Martino e, degli ultimi giorni, alle vicende sentimentali del Presidente Hollande. Verrebbe da dire “chi è senza peccato scagli la prima pietra”. Ebbene non mi risulta che queste vicende, come tante altre simili, abbiano cambiato i destini delle nazioni e del mondo. Sono sempre più convinto che la vita privata di ogni individuo e le sue pulsioni sessuali, se non arrecano danno a terzi, debba restare confinata alla sfera privata appunto. Che poi la magistratura, o parte di essa, ingerisca pesantemente come novello censore dei costumi dei cittadini è addirittura intollerabile. La magistratura italiana infine. Metastasi conclamata ormai che sta minando dalle fondamenta non solo il nostro Stato di Diritto ma la vita stessa degli italiani. Il mio ragionamento è relativamente semplice. Nella vita di una nazione può accadere, così come avviene in Italia purtroppo da troppo tempo, che ci sia una classe dirigente incapace. Questo può produrre dei danni, come abbiamo occasione di verificare sulla nostra pelle, ma ancora più disastroso è avere una magistratura inadeguata se non addirittura connivente con una parte di quella politica disastrata di cui parlavo. La nostra Carta Costituzionale ha voluto rendere assolutamente autonomo questo Organo dello stato rispetto agli altri Organi di potere e lo ha voluto per garantire ogni cittadino nei suoi diritti e nei suoi doveri di fronte alla Legge.  In tutta onestà vi chiedo: quanti di voi oggi potrebbero sentirsi perfettamente garantiti se si dovessero presentare dinanzi ad una corte di giustizia? In quanto alla formula che recita che le sentenze vengono emesse nel nome del popolo italiano, non sarà che si è modificata nel corso di questi anni in una nuova formula che recita che le sentenze vengono emesse non nome di “parte” del popolo Italiano? Il dubbio mi assale.
 


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