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Martina Franca/La fame di casa nostra

Pubblicato da: Categoria: POLITICA

25
NOV
2014

 

Arriva all'assessore Lorenzo Basile un nuovo invito a dimettersi. Questa volta il mittente è il Movimento politico IdeaLista che, con il suo segretario Giovanni Calianno, smentisce alcune dichiarazioni di Basile ponendo, al tempo stesso, una serie di domande.

“Dopo quasi tre anni di amministrazione abbiamo finalmente avuto la certezza che l'assessore ai tributi del comune di Martina Franca non è di Martina e non parla nemmeno la stessa lingua dei nostri cittadini. Infatti nei suoi comunicati racconta una realtà diversa da quella che sta accadendo a noi cittadini”. Ad affermarlo è il segretario di IdeaLista, Giovanni Calianno.

Caro assessore voglio smentirla entrando nel merito delle cartelle Tari:

- Come si può dare ai cittadini la possibilità di usufruire del 30% di sconto su unico occupante, se poi arrivano cartelle dove è indicato un unico occupante ma senza sconto? Perché si deve avanzare nuovamente la richiesta formale anche quando il comune è già a conoscenza che si tratta di una abitazione con un solo occupante?

- Perché si applicano le riduzioni in base al valore ISEE, che è una certificazione ufficiale della situazione economica del nucleo famigliare rilasciata dall'INPS, senza che il comune disponga dei mezzi necessari alla verifica? Oggi a cartelle già scadute i contribuenti dovrebbero seguire lungaggini burocratiche, prima ai servizi sociali e poi all'ufficio tributi, per accertare se quanto dichiarato dall'INPS sia veritiero. Il tutto con disagi, code, burocrazia e corsa alle scadenze. Assurdo....

- Considerato che paghiamo ancora l'azienda di riscossione tributi, perché quest’ultima non aiuta i dipendenti comunali a smaltire la marea di gente che è in fila agli uffici comunali?

- Come farà l'ufficio tributi senza mezzi e uomini a correggere l'80% delle cartelle Tari in meno di due mesi, senza mettere un limite alle richieste, senza che quelle cartelle non pagate diventino iscritte a ruolo?

 

- Non è assolutamente vero che i cittadini che hanno pagato in più riceveranno il rimborso. Inoltre è ingiusto che in questo periodo di crisi il comune trattenga indebitamente soldi dei martinesi di cartelle sbagliate in attesa di un rimborso che non arriverà mai. Vogliamo sapere dall'assessore i nomi di coloro che hanno ricevuto il rimborso o l'esenzione della Tares per l'anno scorso, perché a noi risulta che nessun cittadino abbia ricevuto nulla.

- Non è affatto vero che i "software di ultima generazione" acquistati sono in linea con le altre banche dati del comune perché arrivano cartelle che non sono conformi con le residenze. Ma è altrettanto vero che nemmeno l'ufficio tributi è in linea con se stesso perché la gente ancora a maggio scorso ha protocollato dichiarazioni Tari con correzioni che a distanza di quattro mesi non sono state rispettate. Allora come si farà a fare tutto in un mese?

“Dopo queste considerazioni reali – dice Calianno – non possiamo chiedere a questa Amministrazione di ridurre le tasse perché in oltre due anni non ci hanno mai ascoltato. Probabilmente a Palazzo Ducale intendono realizzare un punto ristoro gratuito per la gente che aspetta in coda per giornate intere. Molto più opportunamente l'assessore ai tributi si dimetta per lasciare il posto a qualche persona speriamo più preparata. Molto ingegnosa questa Amministrazione, che in due mesi di tempo ha svuotato le nostre tasche, accumulando Tari, Tasi e Imu in un unico periodo, senza porsi minimamente il problema di dare il de profundis a tutti noi. Allora non pensate più alla "fame nel mondo" ma iniziate a pensare più alla fame di casa nostra”.

Svegliatevi Martinesi!

Foto: www.huffingtonpost.it

 



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