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LegaPro/Umiltà e piedi per terra

Pubblicato da: Categoria: SPORT

8
FEB
2013

 

Parte con un sorriso il secondo atto dell'esperienza martinese del tecnico Francesco Bitetto dopo la vittoria in Campania sull'Aversa per 1 a 0. L’avvento dell’allenatore barese interrompe il digiuno biancazzurro che durava da novembre
 
Sentiva suo il biancazzurro del Martina e quando la società lo ha richiamato alla guida della squadra non ci ha pensato due volte ad accettare. Dopo aver conquistato la promozione diretta tra i professionisti avendo la meglio al fotofinish sulla Sarnese, considerava la riconferma sulla panchina martinese una semplice formalità, ma gli fu preferito Salvatore Ciullo. Apprezzato dai tifosi, il tecnico Bitetto ha vinto subito da allenatore di una squadra dal principio di una stagione e ora ha superato il "battesimo" tra i professionisti conquistando con il Martina una vittoria che mancava da nove turni. I biancazzurri, infatti, si sono imposti sul campo dell'Aversa per una rete (Gambino) a zero, fornendo una prestazione molto incoraggiante fatta di grinta, motivazione e grande determinazione a raggiungere il risultato pieno nella gara valida per 23esima giornata del Campionato di Seconda Divisione (girone B). Domenica 10 febbraio contro il Chieti, per Bitetto un altro "battesimo": al Tursi ritornerà in panchina dopo (l’indimenticata e) l'indimenticabile festa post promozione del 6 maggio scorso. Ecco il pensiero del tecnico barese alla vigilia della delicata sfida contro la compagine abruzzese per niente intenzionata a prendersi una domenica di relax.
 
Da pochissimo il suo ritorno a Martina sulla panchina biancazzurra. Mister Bitetto, qual è il suo stato d’animo attuale?
 
«Non posso altro che essere felice di ritornare in un posto dove ho fatto molto bene nello scorso anno. Qui a Martina mi sento apprezzato, mi trovo a mio agio e ho un ottimo feeling con i tifosi».
 
A cosa ha pensato dopo aver ricevuto la telefonata da parte della società martinese?
 
«Avevo perso ogni speranza di poter ritornare sulla panchina del Martina. Appena ho ricevuto la chiamata da parte della società, mi sono sentito subito al settimo cielo. Allenare dei professionisti è stato sempre il mio sogno, e ora si sta realizzando proprio qui a Martina».
 
Che tipo di spogliatoio ha trovato al suo arrivo?
 
«Ho trovato dei professionisti seri, dediti al lavoro e molto disponibili. Chiaramente, una serie di risultati negativi ha portato del malumore».
 
Come ha vissuto questo periodo lontano dal campo e dalla quotidianità collegata?
 
«È stata veramente dura. Io sono un uomo di calcio, molto viscerale. Digerire la non riconferma dopo la vittoria del campionato, non è stato facile».  
 
Sabato scorso con l’Aversa, il ritorno del Martina al successo dopo numerosi passi falsi. Come interpreta la vittoria conquistata sul terreno di gioco campano?
 
«I ragazzi hanno messo in campo le motivazioni giuste per conquistare l’intera posta in palio. Lo ripeto: sono dei professionisti, hanno applicato al meglio le mie indicazioni. Adesso non ci si deve fermare a questa vittoria. Nel mondo del calcio si deve lavorare continuamente per ricercare il miglioramento: la vittoria conquistata contro l’Aversa deve essere un punto di partenza e non un punto d’arrivo».
 
Domenica 10 febbraio (ore 14:30) al “Tursi” giungerà il Chieti. Sarà necessario confermarsi e continuare il cammino nel solco segnato in terra campana.
 
«Proprio così. Il Chieti ha una gran bella squadra e all’andata in casa superò il Martina. Noi dobbiamo fare un ulteriore passo in avanti rispetto alla gara in Campania per battere la squadra abruzzese. Umiltà, la giusta “cattiveria” e piedi per terra: questa la base per ripartire!».
 
Quali sono le insidie che la formazione abruzzese porterà con sé?
 
«Il Chieti ha giocatori importanti in fase offensiva, capaci di sbloccare la partita in qualsiasi momento. Dobbiamo cercare di essere presenti stabilmente nella loro metà campo, concedendo il meno possibile. Noi dobbiamo riproporre lo stesso atteggiamento che la squadra aveva nello scorso campionato: tanta aggressività e propensione continua in attacco per ricercare il gol».
 
Ci saranno dei particolari accorgimenti tattici o vedremo solo un’eventuale rotazione di uomini?
 
«Cambierà qualcosa a livello tattico. Vedremo in base al lavoro svolto in settimana durante gli allenamenti».
 
Quali sono gli obiettivi che può centrare questo Martina?
 
«È ancora molto presto per dirlo. Si potrà riparlare di obiettivi da centrare tra qualche partita. Troppo poco la partita contro l’Aversa per farsi un’idea. Quando sono stato contattato dalla dirigenza biancazzurra non abbiamo fissato obiettivi; il Martina era in caduta libera e mi hanno chiesto di ridare un’identità alla squadra».
 
Il suo (ri)approdo a Martina è stato fortemente condiviso dai sostenitori biancazzurri. Quale accoglienza si aspetta dal tifo martinese per domenica?
 
«Non mi aspetto un’accoglienza particolare: desidero solo che la squadra venga sostenuta a gran voce come il tifo martinese è capace di fare. Se vedo la squadra “spinta” dal pubblico per tutto il tempo regolamentare, non posso che esserne soddisfatto».
 
In chiusura, c’è un messaggio che vorrebbe inviare ai tifosi biancazzurri?
 
«Loro devono continuare a sostenere la squadra perché possono fare davvero la differenza e rappresentare il dodicesimo uomo in campo. Da parte nostra, ci batteremo per riprendere la strada interrotta lo scorso anno. C’è grande determinazione in noi».


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